Verona, emergenza sgombero neve: pericolo rientrato. C'è la firma per l'appalto da 3,8 milioni di euro

Il presidente Pastorello: "Mi sono trovato fra due fuochi: sforare il Patto e incorrere nei controlli della Corte dei Conti oppure finire nel mirino della Procura per interruzione di pubblico servizio nel caso di viabilità compromessa"

Era stata una delle preoccupazioni dell'ex presidente Miozzi e aveva cominciato a far tremare (non per le temperature previste) anche il suo suo successore alla Provincia di Verona, Antonio Pastorello. Tutto legato al "maledetto" Patto di Stabilità che vincolava milioni di euro in fondi potenzialmente disponibili anche per i più elementari servizi e lavori del territorio. Ora si tira un sospiro di sollievo. Già perchè Pastorello ha firmato nelle scorse ore la delibera per il servizio di sgombero della neve lungo le strade provinciali.

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Si tratta di undici zone che fanno riferimento ai quattro quadranti della Provincia: Nord-Ovest; Nord-Est; Sud-Ovest; Sud-Est. Per il servizio della durata di un anno è previsto un costo complessivo di circa 3 milioni 850mila euro. Si procederà in tempi brevi alla gara d'appalto, nel frattempo saranno previsti servizi di pulizia e sgombero neve in caso di necessità o emergenza. “La firma dell'appalto neve non è stata una decisione automatica - ha commentato Pastorello -. Quella gara d'appalto inciderà sul Patto di stabilità, che io però ho trovato qui in Provincia praticamente sforato. A questo punto mi sono trovato fra due fuochi: sforare il Patto e incorrere nei controlli della Corte dei Conti oppure finire nel mirino della Procura per interruzione di pubblico servizio nel caso di viabilità compromessa. Fra Scilla e Cariddi ho scelto di stare dalla parte dei cittadini e assumermi le mie responsabilità per garantire la sicurezza dei residenti ma anche la praticabilità delle strade per turisti e mezzi di soccorso”.

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