Cronaca Stazione / Piazzale 25 Aprile

Verona, emergenza migranti in stazione, sindacati Polfer: "Siamo troppo pochi"

Il sindacato Silp-Cgil lamenta carenza di personale per coprire i turni di vigilanza alla stazione Porta Nuova Verona. Oltre ai controlli tradizionali, ora gli agenti della Polizia Ferroviaria devono gestire le folle di migranti

Sul quotidiano L'Arena, la sigla sindacale della Polizia Ferroviaria Silp-Cigl denuncia la carenza di personale per il controllo della Stazione Porta Nuova, la principale stazione ferroviaria di Verona. Oltre alle normali attività di vigilanza e intervento, negli ultimi mesi gli agenti si trovano a dover gestire anche le masse di migranti che da Verona cercano di raggiungere le nazioni del nord Europa. Per ogni turno operano 6 poliziotti della Polfer e il sindacato dichiara: "Siamo troppo pochi".

Su L'Arena, il segretario provinciale della Silp-Cigl, Cristian Truzzi, spiega l'attuale situazione in Stazione: "Premettiamo che la sicurezza della stazione (inserita nel circuito delle Grandi Stazioni), dei passeggeri, delle merci, dei bagagli e di ogni altro aspetto grande o piccolo che sia, è affidato nella maggior parte dei casi a sei uomini per turno che devono garantire la sicurezza della stazione, dei passeggeri, della linea ferroviaria, dei treni da scortare e, come detto, di ogni altra incombenza. Una considerevole mole di lavoro in relazione ai numeri esigui già senza il fenomeno dei migranti. Riguardo a questi Verona si trova sulla direttrice Sud-Nord della rete ferroviaria e rappresenta quindi uno snodo appetibile per chi, giunto in Italia, decide di spostarsi verso l'Europa del Nord. Per questo motivo stazionano nei pressi della stazione un numero sempre maggiore di migranti. Si affollano fuori le uscite o nei tunnel che portano alle banchine cercando di sottrarsi ai controlli anche unendosi in gruppi considerevoli mediante i quali sopraffare i poliziotti. Per questi motivi, attualmente, in aggiunta ai tanti compiti, gli operatori della Polfer in forza presso il settore operativo della stazione di Porta Nuova devono dedicarsi anche alla vigilanza dei treni diretti oltre confine. In realtà il più delle volte si riesce appena ad evitare che i migranti salgano sui treni. È impossibile pensare che una decina di poliziotti possano fronteggiare anche duecento migranti. I numeri sono esigui se si pensa che devono vigilare i corridoi che portano ai binari, gli accessi a questi e le porte dei treni. Capita spesso che i treni vengano lungamente trattenuti sul binario, i migranti vengano allontanati dal treno e si coalizzino all'interno dei sottopassi in grandi numeri e che poi provino a forzare i blocchi dei pochi operatori Polfer. Spesso provano a forzare da più punti in modo da aumentare le probabilità di successo. La quasi totalità viene respinta pur non potendola identificare. I migranti scappano dai binari si accalcano nei tunnel e nei piazzali e la situazione si mitiga fino all'arrivo del successivo treno quando tutto ricomincia".

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