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Il prefetto Stancari con i carabinieri di Verona intervenuti in via Montorio

Il prefetto Stancari con i carabinieri di Verona intervenuti in via Montorio

Verona, rapina alla banca Popolare di Montorio. Elogio ai carabinieri intervenuti

Quel giorno, il sedici settembre, una banda di rapinatori campani aveva fatto irruzione nella filiale e si erano intascati circa 10mila euro. Prima di fuggire avevano chiuso in bagno tutti i dipendenti. Arrestati in due

Eelogiati e ringraziati. Lunedì mattina il prefetto di Verona, Perla Stancari, alla presenza del Comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Pietro Oresta, ha voluto incontrare personalmente i carabinieri che, due settimane fa, sono intervenuti e hanno arrestato i responsabili della rapina alla banca Popolare di Verona di via Montorio.

Nel suo discorso il prefetto ha sottolineato in più occasioni l’abilità ed il colpo d’occhio che ha permesso alle "gazzelle" del 112 di intercettare e poi bloccare i malviventi, evidenziando che l’operato dei sei militari, contraddistinto da un particolare acume investigativo, non è cosa da tutti. Si tratta dei Brigadieri Alessio Tagliani, Pierangelo Cutaia  ed Emanuele Vallini, l'appuntato scelto Silvio Bonturi, e appuntati Rudy De Monte e Massimo Pinna: “Ciò che avete fatto - ha spiegato Stancari - le modalità del vostro intervento e il risultato ottenuto, sono caratteristiche proprie non solo di un semplice investigatore, ma di un buon investigatore, ed è per questo che oggi ho deciso di complimentarmi personalmente con tutti voi”.

LA RAPINA - Quel giorno, il sedici settembre, una banda di rapinatori campani aveva fatto irruzione nella filiale di via Montorio e si erano intascati circa 10mila euro. Prima di fuggire avevano chiuso i clienti e il personale della filiale nel bagno. L’allarme non era scattato subito, ma solo qualche minuto più tardi, quando il direttore era riuscito a uscire e avvisare il 112. Le indagini si sono dirette a occupare le vie di fuga più plausibili, calcolando il tempo trascorso e la distanza percorsa. È proprio grazie a questa mossa che una delle tre autoradio impegnate riesce ad intercettare una alfa 156 sospetta, proprio con le tre persone a bordo. Decidono quindi di provare a bloccare l’auto che, però, alla prima occasione utile accelera e cerca di seminare la gazzella. Solamente dopo qualche chilometro, e grazie ad un ottimo lavoro di squadra, coordinato dalla Centrale operativa di Verona, i tre vengono spinti dentro ad una corte chiusa. Uno dei tre malviventi riesce a scappare ma altri due vengono assicurati alla giustizia. Tutta la refurtiva viene recuperata, compresi i passamontagna e i taglierini utilizzati. Ai sei militari, oltre che i complimenti personali del Prefetto è stato consegnata, dal comandante Oresta, una lettera di vivissimo apprezzamento da parte del Comandante della Legione Carabinieri, generale di Divisione, Sabino Cavaliere.

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