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Verona, 200 agricoltori bloccano il Brennero per il made in Italy: formaggi e patate dirette a Verona

Cosa finisce sulle nostre tavole: attivisti hanno invaso la frontiera Italia-Austria per la “battaglia di Natale” promossa per difendere l’economia delle campagne dalle importazioni di bassa qualità spacciate come italiane

Circa 200 imprenditori agricoli veronesi accompagnati dal loro presidente Claudio Valente e dal direttore Pietro Piccioni tra le migliaia di agricoltori e allevatori che dalle prime ore della mattina di giovedì, sfidando il freddo intenso, hanno invaso la frontiera del Brennero tra Italia e Austria per la mobilitazione “La battaglia di Natale: scegli l’Italia” promossa dalla Coldiretti per difendere l’economia e il lavoro delle campagne dalle importazioni di bassa qualità che varcano le frontiere per essere spacciate come italiane. Nel piazzale scelto come campo base all'area di parcheggio “Brennero” al chilometro 1 dell'autostrada del Brennero – direzione sud (Austria-Italia) ci sono trattori e decine di pullman che hanno già portato al valico gli imprenditori agricoli provenienti da tutta Italia. Gli allevatori si sono schierati attorno al tracciato stradale e hanno iniziato a fermare i camion per sapere cosa arriva e dove va a finire.   

Mozzarelle provenienti dalla Germania e destinate alla Sicilia, latte proveniente dalla Polonia e destinato a Brescia, cagliate industriali per fare il formaggio provenienti dal Belgio e destinate a Verona, così come patate provenienti dalla Germania e dirette a Verona, prosciutti provenienti dalla Germania e destinati a Modena. Sono solo alcuni degli "inganni" smascherati al valico del Brennero dalle migliaia di agricoltori della Coldiretti. "Tra i tanti prodotti trasportati dai Tir che entravano nel nostro Paese  - sottolinea la Coldiretti di Verona - i carabinieri dei Nas hanno prelevato dei campioni di prosciutti non timbrati sui quali fare delle analisi". L'inventario del "falso Made in Italy" stilato al presidio dalla Coldiretti per difendere l'economia e il lavoro dalle importazioni di bassa qualit à  che dopo aver oltrepassato le nostre frontiere vengono spacciate per italiane, conta anche piante olandesi dirette a Latina, fiori prodotti in Ecuador, transitati in Olanda e diretti in Veneto e in Toscana, patate tedesche destinate a un mercato ortofrutticolo della Sicilia.

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