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Due cani ammazzati e un altro accecato: la famiglia non ci sta e chiede giustizia

Una donna residente nel quartiere Sacra Famiglia insieme alle due figlie ha visto i propri animali essere presi di mira e ha deciso di rivolgersi ad un avvocato per incastrare il sospettato e chiedergli i danni

"Tutto è cominciato nel settembre 2012 quando la piccola Briciola, una meticcia, ha ingerito il lumachicida che qualcuno aveva gettato nel nostro giardino privato. Il veterinario l'ha salvata. Visto il fallimento, ci hanno riprovato, altre due volte: la prima, sempre con bocconi pieni di veleno per topi (Briciola si salvò grazie alla vitamina K) e quindi il 12 novembre 2013. Quel giorno ingoiarono i bocconi con la metaldeide Briciola e Ariel, Golden Retriever di 3 anni. Ariel uscì indenne dall'avvelenamento mentre per la piccola Briciola è cominciato un lungo calvario cui abbiamo posto fine lo scorso settembre". Queste le parole rilasciate al quotidiano L'Arena da una donna residente nel quartiere Sacra Famiglia insieme alle sue due figlie. 

Qualcuno pare aver preso di mira i suoi animali, come testimonia un altro episodio avvenuto lo scorso 25 ottobre, che la signora racconta alla stampa locale: "Eravamo in giardino e mi sono accorta che Ariel aveva un occhio completamente nero. L'ho portato dal mio veterinario di fiducia, dottor Beverari, secondo il quale qualcuno aveva spruzzato acido muriatico sugli occhi del mio povero Golden". La famiglia porta allora il cane in una clinica veterinaria a Bologna ma Ariel non ce la fa e il 2 dicembre muore. Non c'è il tempo però di soffermarsi sulla perdita che Laika, un cucciolo di sei mesi appena giunto in famiglia, riceve lo stesso trattamento il 4 dicembre: "Acido muriatico sugli occhi - prosegue la padrona - è ancora ricoverata, perderà sicuramente la vista. Siamo disperate, anche perchè le cure per i nostri animali hanno fatto saltare il bilancio familiare. Non capiamo perchè abbiano preso di mira i nostri cani. Forse vogliono costringerci a lasciare l'appartamento, ma non l'avranno vinta. Vogliamo giustizia". 

Con due cani uccisi e un altro che rischia di rimanere cieco per tutta la vita, la famiglia ha deciso di rivolgersi all'avvocato Emanuela Pasetto per portare in tribunale la persona sospettata di aver compiuto questi orribili gesti e chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali. "C'è un'indagine penale in corso coperta dal segreto", queste le parole di conferma del legale. 

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