Verona, donna obbligata a pagare il ticket in ospedale: codice da verde a bianco

Per legge, sono i medici del pronto soccorso a decidere il codice colore di gravità di un paziente, per questo motivo a una signora è stato presentato il conto all'ospedale di Borgo Trento, dopo esserle stato assegnato il codice verde

Dura lex, sed lex. Si usa dire quando una legge è considerata troppo rigida o troppo ingiusta. Potrebbe essere questo il caso della legge sanitaria che dice che deve essere il medico del pronto soccorso a stabilire qual è il codice colore di gravità finale di un paziente, in base al quale si pagherà o meno le prestazioni ricevute in ospedale. Il codice assegnato dal triage al momento dell'arrivo al pronto soccorso è solo momentaneo, dunque. Ecco perchè, come si legge su L'Arena, una donna arrivata al pronto soccorso dell'ospedale di Borgo Trento il 12 settembre scorso, si è vista presentare un conto di quasi 70 euro, nonostante il triage le avesse assegnato un codice verde. Per il medico, invece, si trattava di un codice bianco.

Su L'Arena, un resoconto della vicenda direttamente dalle parole della protagonista: "Sono andata in ospedale su indicazione della guardia medica, non di mia iniziativa. Tanto è vero che la priorità indicata al triage è stata codice verde, soggetto in condizioni di urgenza differibile in quanto affetto da forma morbosa di grado lieve. Ho aspettato quasi tre ore per essere visitata dall'ortopedico, che ha ordinato una radiografia e ha diagnosticato una distorsione tibio-tarsica". Sul verbale del pronto soccorso si legge che alla paziente è stato confezionato un "taping funzionale da sostituire entro sette giorni con un tutore da portare 20 giorni, si consiglia riposo funzionale, ghiaccio, fisiokinesi da cominciare dopo dieci giorni e visita urgente se disturbi o fatti nuovi". Insieme al verbale, alla signora è stato chiesto di pagare 69,55 euro di ticket sanitario.

Continua la paziente su L'Arena: "Sono rimasta senza parole, il codice verde era diventato bianco. Eppure sono uscita dal Pronto soccorso con la caviglia fasciata e una prognosi di 20 giorni. Forse la sanità veneta ha deciso di far cassa sulla pelle degli assistiti. Ma se vado in ospedale perchè sospetto di avere un infarto che per fortuna non c'è mi fanno pagare il ticket? Siamo veramente allo sbando".

Sempre su L'Arena, la risposta dell'Azienda ospedaliera: "Il Triage assegna i codici, che però sono puramente indicativi. È il medico che deve decidere sulla gravità e l'urgenza della visita e spetta a lui, dopo la visita e la diagnosi, dare indicazioni precise sul codice da applicare al paziente".

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