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Ai domiciliari per problemi di cuore, prosegue nella sua attività di spacciatore

Un sessantenne di Caprino, nonostante la condanna subita, non ha smesso di smerciare droga. Pizzicato dai carabinieri fuori dalla sua abitazione, si trova ora rinchiuso in carcere a Montorio

Le sue condizioni di salute non gli consentivano di scontare la sua pena in carcere, è stato quindi condannato agli arresti domiciliari da dove però proseguiva nella sua attività di spaccio. 

Un sessantenne residente a Caprino è stato riportato al carcere di Montorio dopo essere stato pizzicato dai carabinieri della stazione locali fuori dalla sua abitazione. Le accuse parlano di evasione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

I problemi cardiaci che lo affliggono non gli permetterebbero di affrontare la cella e, nonostante un passato fatto di condanne per reati inerenti alla droga, era stato rispedito a casa. L'uomo però non aveva cessato di spacciare. Usciva per vendere o altrimenti riceveva i suoi clienti tranquillamente a casa. Con lo stesse modalità si è mosso l'altro giorno ma i carabinieri di Caprino, che avevano notato un via vai sospetto e che controllavano che l'uomo rispettasse i domiciliari, lo hanno beccato fuori dalla propria casa. Accortosi di essere stato avvistato dai militari, il pusher ha cercato di darsi alla fuga ma è stato subito fermato. 

La perquisizione che ne è scaturita, ha portato alla scoperta di 9 grammi di cocaina nell'appartamento dell'uomo. Ieri mattina è comparso davanti al giudice Monica Sarti, che ha fissato la data del processo e ha disposto la detenzione in carcere.

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