menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Verona, discarica di Ca' Vecchia: il destino è appeso alla decisione del Consiglio di Stato

La commissione regionale attende l'esito del ricorso presentato per un analogo caso nel Comune di San Donà di Piave (Venezia). Se verrà confermata la bocciatura già arrivata dal Tar il progetto di ampliamento a San Martino Buon Albergo non sarà più discusso

Il destino dell’impianto di smaltimento e recupero dei rifiuti che la società "Adige Ambiente" intende realizzare in località Ca’ Vecchia, a San Martino Buon Albergo, è legato a doppio filo ad un caso analogo nel Comune di San Donà di Piave, nel Veneziano. La commissione Via, per la valutazione impatto ambientale della Regione, a cui hanno partecipato l’assessore all’Ecologia, Mauro Gaspari, il consigliere comunale delegato dal sindaco, Raffaele Perissinotto, e il funzionario comunale, Placido Camponogara, ha infatti rinviato la decisione in attesa che il Consiglio di Stato si esprima sull’impianto della provincia di Venezia, che è già stato bocciato dal Tar, con parere negativo sulla realizzazione dell’impianto.

La stessa strada che, come preannunciato in Consiglio da Perissinotto, sarebbe stata intrapresa anche dal Comune di San Martino Buon Albergo. Di recente i rappresentanti del Comune avevano incontrato il neopresidente della commissione, Alessandro Benassi, a cui hanno illustrato le osservazioni relative alla contrarietà al progetto di "Adige Ambiente" e l’indagine condotta nei mesi scorsi da Arpav sulla qualità dell’aria a San Martino Buon Albergo

“La Via ha mantenuto una posizione cautelativa. Prendiamo atto che la situazione è questa e attendiamo fiduciosi che il Consiglio di Stato di esprima – spiega Gaspari -. Se verrà confermata la sentenza del Tar, secondo quanto emerso, la proposta di Adige Ambiente non verrà più discussa in commissione. In caso contrario la commissione si riunirà per un’ulteriore discussione e votazione”. Secondo l’assessore all’Ecologia “chi in passato ha fatto dietrologie, in particolare una parte della minoranza in Comune, dovrebbe ricredersi e prendere atto della bontà degli interventi. La tesi secondo la quale il destino dell’impianto era già deciso fa acqua da tutte le parti. Uscire inoltre in modo polemico dalla commissione consiliare su Adige Ambiente, sostenendo che l’amministrazione comunale nel 2011 avesse già approvato l’impianto, quando invece è stato chiarito che si tratta di due impianti totalmente differenti, è stato solo l’ultimo passo di una minoranza alla disperata ricerca di consenso”.

Il consigliere comunale Perissinotto aggiunge inoltre che quelle “da noi presentate come osservazioni sono gli stessi punti su cui il Consiglio di Stato si dovrà esprimere, a riprova che le nostre istanze sono corrette e pertinenti. L’impegno profuso nel documentare la nostra contrarietà all’impianto sta dando i suoi frutti. Mentre all’inizio della battaglia veniva data per scontata l’approvazione del progetto, oggi possiamo ritenerci ragionevolmente più ottimisti”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Cultura

Gelaterie d’Italia: Gambero Rosso premia la veronese "Terra&Cuore" con Due Coni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Benessere

    CBD: benefici e controindicazioni

  • Benessere

    Tremolio all’occhio, perché e come evitarlo

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento