Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Zai / Via Bartolomeo Avesani

Verona, dipendenti Amia in subbuglio per i trasferimenti decisi da Agsm: "Sciopero della raccolta rifiuti"

Una trentina di impiegati amministrativi dovrebbero fare i bagagli verso la sede in lungadige, altri 15 verso l'agenzia di riscossione dei tributi Solori. I sindacati: "Vogliono smembrare l'azienda di igiene urbana". Tosi chiamato a risolvere

Disagi in vista per i cittadini veronesi. Se verrà confermato lo sciopero la raccolta rifiuti organizzata da Amia subirà un rallentamento che potrebbe farsi pesantemente notare. La giornata in cui i dipendenti incroceranno le braccia era stata fissata per venerdì 12 dicembre e dovrebbe coinvolgere le prime tre ore di ogni turno. Il problema è che nello stesso giorno è stato già proclamato lo sciopero generale della Cgil e della Uil. Le rivendicazioni, ovviamente, sono diverse. In Amia si vuole protestare per la riorganizzazione decisa dai vertici dell’Agsm che da due anni controlla l’azienda di igiene urbana di Verona.

Si sarebbe infatti deciso già dall’estate di trasferire una trentina di dipendenti da Amia ad Agsm e 15 all’agenzia di riscossione dei tributi, la So.Lo.Ri. Due rispettivi rami d’azienda subirebbero variazioni: l’attività di autoparco e officina andrebbe ad Amia da Agsm, viceversa quella relativa alle attività impiegatizie e gestionali (amministrazione, finanza, affari legali acquisti, controllo qualità, segreteria). I sindacati hanno annunciato battaglia anche per i contratti in scadenza con i Comuni esterni. Sarebbero un centinaio i lavoratori a rischio (65 in particolare dal settore della manutenzione del verde). Questo ciò che spiegano i quotidiani locali che segnalano come il sindaco Flavio Tosi si stia preoccupando della questione. In Giunta comunale, quindi, dovrà essere affrontato l’ennesimo nodo lavoro.

In breve i sindacati temono che si voglia smembrare Amia partendo dagli impiegati e chiedono di mantenere l’affidamento di tutto ciò che invece sembra destinato a essere trasferito negli uffici del lungadige. Il Comune d’altra parte non ritiene questa soluzione adeguata perché significherebbe dover trasformare Amia in azienda di pubblico servizio e quindi abbandonare i servizi esterni agli altri Comuni. Alcuni giorni fa i vertici delle due aziende, Paolo Paternoster, presidente di Agsm, e Andrea Miglioranzi di Amia sarebbero entrati in discussione durante l’assemblea dei soci. In un incontro pubblico, organizzato dai sindacati al teatro Stimate di Verona giovedì 4 dicembre (ore 17e30), si discuterà della situazione delle aziende e dell’eventuale sciopero.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Verona, dipendenti Amia in subbuglio per i trasferimenti decisi da Agsm: "Sciopero della raccolta rifiuti"

VeronaSera è in caricamento