Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca San Bonifacio / Via Stazione

Verona, 18enne aggredito a bottigliate in testa mentre aspetta il bus per tornare a casa da scuola

Un giovane studente di San Bonifacio avvicinato da un 20enne brasiliano. Subito dopo, per motivi futili, scoppia la violenza. Partono due colpi molto vicini alla nuca. L'aggressore avrebbe compiuto altri reati poche ore prima

Alcuni minuti di terrore. Attimi di pura violenza di cui non si conoscono ancora le motivazioni. Un’aggressione a colpi di bottiglia alla stazione dei bus di San Bonifacio che ha come vittima un 18enne di un paese dell’Est Veronese e un 20enne come aggressore “armato". Questi gli elementi raccolti inizialmente dai carabinieri locali che hanno raccolto la denuncia del giovane. In base alla sua ricostruzione, pare sia stato colpito con una bottiglia di birra da 66 centilitri ancora sigillata. Due bottigliate dietro la testa, vicino alla nuca, molto violente. Tanto da causargli un trauma cranico e un emorragia all’orecchio sinistro. In più il ragazzo sta facendo la spola da casa all’ospedale perché, nonostante dagli accertamenti approfonditi non siano stati rilevati gravi danni, continua a lamentare dolori alla testa. I medici hanno detto che potrà dichiarassi guarito in 25 giorni dall’incidente. Un “incidente” che in realtà si tratta di vera e propria aggressione e che è stata raccontata dallo stesso 18enne a L’Arena:

«Erano le 12.45 di mercoledì scorso e stavo aspettando il bus per tornare a casa assieme ad alcuni amici. Parlavo tranquillamente con uno di loro», racconta Stefano, «quando un ragazzo visibilmente alterato per l'alcool si è avvicinato chiedendomi cosa avessi da guardare. “Niente” gli ho risposto e lui passando dietro mi ha assestato prima un colpo in testa e poi un secondo che ha rotto la bottiglia». «Sono rimasto inebetito e mi sono toccato la testa convinto che me l'avesse rotta», continua il ragazzo. «Usciva sangue dall'orecchio sinistro e sono entrato nel bagno del bar vicino alla fermata per fermare il sangue mentre i miei amici hanno chiamato ambulanza e carabinieri»

Un ragazzo ubriaco, uno “sbandato” che lo stesso giorno avrebbe compiuto altri reati di violenza, addirittura una rapina ai danni di alcuni passanti. Almeno sei le persone che hanno sporto denuncia. E, a quanto pare, “armato”. Gli amici del ragazzo non sarebbero riusciti ad affrontarlo e bloccarlo perché dopo i due violenti colpi di bottiglia gli era rimasto in mano il collo di vetro e nella cintola avrebbe avuto anche un coltello. Secondo quanto riferiscono i carabinieri di San Bonifacio, il responsabile sarebbe un 20enne di origine brasiliana che in quei giorni sarebbe dovuto tornare nel paese d’origine per raggiungere madre e sorella. Il suo viaggio è stato rimandato, ovviamente, a causa di tutto ciò che aveva combinato nelle poche ore precedenti. Ora è in carcere, in attesa del processo

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