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Metteo Grandi nella cucina di "Hell's Kitchen Italia" (Foto web)

Metteo Grandi nella cucina di "Hell's Kitchen Italia" (Foto web)

Verona, il "diavolo" Cracco approva Matteo: lo chef di Arcole è il primo finalista di Hell's Kitchen

Al giovane vicentino trapiantato a Verona il cuoco pluristellato ha consegnata la divisa di colore nero, simbolo del passaggio alla fase conclusiva della trasmissione culinaria in onda su Sky Uno. Finalissima al 5 giugno

Partito da Vicenza (dove è nato 24 anni fa), sbarcato all’alberghiero di Chievo, al lavoro in centro storico a Verona che gli serve da trampolino per Shanghai e il Kuwait. Torna poi nel Veronese per rilevare un vecchio ristorante a Montecchia di Crosara e infine Arcole. E poi c’è Milano. Qui la ribalta diventa nazionale per Matteo Grandi, chef del ristorante “DeGusto” (in piazza Poggi ad Arcole, appunto): lui è uno dei finalisti di “Hell’s Kitchen Italia”. Il primo a cui il “diavolo” Carlo Cracco pluristellato e famosissimo chef (di origine vicentina) ha consegnata la divisa di colore nero, simbolo del passaggio alla fase conclusiva della trasmissione culinaria in onda su Sky Uno. La massiccia corporatura e la bravura di chef Matteo torneranno giovedì 29 maggio in scena negli studi televisivi. Ma per lui si tratterebbe comunque (Cracco non ce ne voglia) di una proforma dato che è “salvo” e già in finale. Nella penultima puntata infatti si scoprirà colui che andrà ad affrontarlo per la finalissima del 5 giugno. In palio c'è l'assunzione, in qualità di executive chef, al primo ristorante "Hell’s kitchen" al mondo, che avrà sede in Sardegna al "Forte Village", dove Ramsey gestirà il suo ristorante, di prossima apertura. Su L'Arena è spiegata in maniera efficace i momenti di Matteo Grandi che hanno separato l’ultima prova dalla casacca nera.

I cinque concorrenti rimasti sanno di non poter più sbagliare, ma è proprio questo a giocare brutti scherzi, come è successo nel servizio serale al tavolo dell'inflessibile critico enogastronomico, Paolo Marchi, ideatore del Congresso internazionale di cucina d'autore, Identità Golose e uno dei più severi e competenti esperti di cucina a livello internazionale.

Gene brucia le capesante, Carmelo non riesce a fare un uovo in camicia, Laura sbaglia la salsa vinaigrette e Syibil scuoce il riso al salto. Matteo, senza strafare, non perde però la concentrazione e mettendo in fila i piatti senza sbavature si guadagna appunto la giacca nera del finalista, unico ad evitare gli insulti di Cracco e la bocciatura del critico Marchi.

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