Cronaca Centro storico / Corso Porta Nuova

Verona, derby, mercatini, presepi: una domenica da record. In città arrivanno 200mila persone

Parcheggi tutti esauriti ma a parte qualche rallentamento il piano della viabilità regge molto bene. Chiuso corso Porta Nuova una volta terminati i posti. Qualche disagi per i residenti in zona Stadio. Pienone anche nei prossimi due weekend

Una stima approssimativa e che supera i risultati ottenuti nei due weekend passati di mercatini e Santa Lucia. In città, causa derby Hellas-Chievo, shopping natalizio, bancarelle tradizionali nelle piazze storiche e mostra dei presepi, sono passate circa oltre 200mila persone. Solo domenica. In totale sono stati 450mila i veicoli entrati a Verona nel fine settimana appena trascorso, il doppio di quelli registrati nei precedenti week end di dicembre. I dati provengono dalle 13 centraline di rilevamento e misurazione posizionate sulle principali vie di accesso alla città, elaborati dal settore Mobilità e Traffico del Comune. I mercatini di Natale presenti in centro storico e il derby Hellas - Chievo hanno infatti portato in città numerose persone: 237mila 700 i veicoli registrati sabato e 200mila 800 domenica. Generalmente gli ingressi di un giorno festivo, senza eventi particolari, non superano quota 30mila veicoli. Come nei precedenti fine settimana di dicembre il sabato è stata la giornata con il maggior numero di veicoli in città, in controtendenza rispetto ad altri momenti dell'anno. Il numero degli eventi presenti in centro durante questi week end associati ad una temperatura mite e ad una stagione sciistica non ancora iniziata, hanno messo Verona al centro dell'interesse di molte province del nord Italia.

Non c’era da stupirsi se la polizia municipale, avviando il piano del traffico per domenica, l’aveva chiamata giornata da “bollino nero”. Nel corso della giornata un’ottantina di agenti si sono turnati, da mattino a sera. A parte qualche piccolo disagio comprensibile, nelle ore di punta del deflusso e dell’afflusso in centro, il sistema della viabilità ha retto molto bene. Si temevano minuti critici quando, dalle 14e30 in poi, il flusso di tifosi in uscita dal Bentegodi avrebbe incrociato quello di veronesi e turisti diretti in centro e ai mercatini. La Municipale aveva previsto rallentamenti nella zona di via San Marco, via Albere, via Palladio, incrocio di Porta Nuova e circonvallazione esterna. Molti veronesi però sembrano aver collaborato e si sono diretti allo stadio in bici, a piedi o sul motorino.

OLTRE UN MILIONE - Nonostante i rallentamenti la viabilità non ha comunque mai subìto blocchi o interruzioni. Anche domenica sono stati un migliaio i veicoli indirizzati al parcheggio Fiera e, nel pomeriggio, è stato adottato il piano della viabilità che prevede la chiusura dei ponti Nuovo e Navi per evitare che le auto continuino ad accedere ad un centro non più ricettivo sul fronte dei parcheggi disponibili. Nei tre finesettimana di dicembre sono stati oltre un milione i veicoli entrati in città, mediamente 150mila per ciascuna delle sette giornate festive o semi-festive del week end.  

I disagi maggiori, almeno secondo quanto spiega L’Arena, sono quelli patiti dai residenti della zona Stadio che devono sorbirsi una mezza giornata di cori, sfilate, soste selvagge e qualche rifiuto a terra. Le auto vengono lasciate distante dal Bentegodi e così le vie residenziali traboccano. Un altro problema, di cui si sarebbero lamentati i residenti della terza Circoscrizione, sarebbero gli episodi di maleducazione. Al sindaco di Verona, Flavio Tosi, sarebbe dunque già arrivata una raccolta di centinaia di firme per dare un taglio alla brutta abitudine di alcuni tifosi (si suppone) nell’utilizzare muretti di recinzione e vicoletti come latrine a cielo aperto.

Il traffico alla fine è stato bloccato su corso Porta Nuova (come preannunciato una volta terminati i posti nei parcheggi più vicini all’Arena). Stop alle auto anche in piazza Bra. I posti disponibili, già della 14, si contavano sulle dita di una mano. “Full” il parcheggio Fiera e quello all’ex Gasometro che fornivano anche i viaggi con i bus navetta. Con quattro-cinque euro (il costo del parcheggio più quello della navetta) è possibile lasciare la macchina e venire "depositati" in piazza Bra. Insomma in centro con il minimo sforzo.

E poi pieni anche il park Tribunale, Arsenale e piazza Isolo. Fuori di dubbio, quindi, che l’assalto alla città si potrà ripresentare nei prossimi tre weekend: quello del 27 e 28 dicembre, quando molti hanno già goduto del “ponte di Natale”, e del 3-4 gennaio, quando cominceranno i saldi (anticipati dalla Regione).

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