Cronaca Zai / Via Basso Acquar

Verona, decine di progetti ma ci si muove a passo d'elefante: dalle Cartiere a Ikea, fino Adige City

A che punto sono le riqualificazioni presentate anni fa? Il colosso svedese dell'arredamento metterà base (o no) a Verona Sud? La lista delle grandi opere per risollevare la città e farne una meta ambita per lavoratori e investitori

Decine di progetti in ballo, tanti cantieri già su strada ma le grandi riqualificazioni cittadine procedono a passo pachidermico. Colpa della burocrazia, delle innumerevoli discussioni negli uffici comunali e della crisi imperante nel mondo dell’edilizia. Si legga alla voce “parcheggio Capuleti”. A Verona si attendono sviluppi per il futuro delle ex Cartiere, le ex Officine Adige. E oltre ai “vecchi” piani ci sono quelli nuovi, come l’Ikea. Anche lì la situazione sembra in stallo. Così gli annunci sull’inizio dei lavori, da parte di assessori e tecnici municipali, appaiono più speranze che promesse. Il progetto più delicato, quello che dovrebbe portare alla trasformazione più evidente di Verona Sud e centinaia di posti di lavoro, è quello che riguarda la multinazionale svedese dell’arredamento a basso costo.

I rappresentanti commerciali di Ikea avevano chiarito più volte che Verona era vista come tappa fondamentale per l’apertura di due nuovi (grossi) centri di vendita. Inizialmente annunciato in pompa magna, il progetto tra Borgo Roma e Cadidavid sembra fermo. Lo scoglio più grosso da affrontare è la vendita dei terreni su cui dovranno sorgere i giganteschi capannoni blu e gialli. Sono di proprietà della Biasi Immobiliare (il centro Ikea dovrebbe sorgere laddove c’è l’ex torre Biasi, ben visibile anche dall’autostrada). Ikea avrebbe offerto “troppo poco” rispetto alle richieste. Tanto che rispunterebbe l’ipotesi di trasferire in zona Marangona, vicino al Quadrante Europa, l’insediamento.

MILLE POSTI DI LAVORO E CAPANNONI IKEA PER LA BUSINESS CITY DI VERONA SUD

IL PROGETTO - Le idee scandinave riguardano due aperture: quella del tradizionale centro del mobile (show-room, ristoranti, caffetterie, spazio giochi bambini, magazzino) che prevede un’area da 36mila metri quadri e 80 milioni di euro di investimento, e un “Inter Ikea Centre”, un vero e proprio centro commerciale esteso su 60 mila quadri gestito dalla casa madre e che completerà l’offerta della zona. Sarebbe il terzo in Italia ad aprire, dopo quello di Villesse, in Friuli, e di Brescia, in Lombardia. La prima scelta degli svedesi era quella di stabilirsi nell’area ex Biasi, dove c’erano gli stabilimenti e le fonderie, appena sorpassato il sottopasso dell’autostrada, direzione Cadidavid. Per questo alla riunione convocata mesi fa a Palazzo Barbieri era presente anche rappresentante della Biasi Immobiliare. L’area totale di cui è a caccia Ikea ammonta alla bellezza di 300mila metri quadri (140mila, come già annunciato, di capannoni, e i rimanenti per i parcheggi).

EX CARTIERE - Il quotidiano L’Arena, poi, rileva come stiano procedendo a rilento anche i lavori per riportare a nuova vita l’area delle ex Cartiere di Verona, in zona Basso Acquar. Sono state avviate le bonifiche dopo le demolizioni dei capannoni industriali, arrivate oltre due anni fa. Bisogna togliere residui delle attività di un tempo e sgomberare il terreno da eventuale materiale bellico, che sembra onnipresente su tutto il territorio cittadino. I tempi vengono stabiliti dalla stessa società che ha in mano l’opera, la Verona Porta Sud, in “qualche settimana” e poi si darà il via alla costruzione della zona commerciale. Il Comune prevede di inserire un parco e un centro direzionale, con uffici e negozi, ma esiste tutta la parte di opere compensative che includono anche modifiche alla viabilità e alle strade, come la grande rotatoria di Breccia Cappuccini, fra Basso Acquar e ponte Aleardi, la rotonda in via Tombetta e la sistemazione dell’incrocio di lungadige Galtarossa, all’altezza di via Torbido.

ALTRO PROGETTI IN BALLO - Si attende con ansia anche l’arrivo dei supermercati Esselunga, in Fiera e l’arrivo di “Eataly”, il colosso dell’enogastromonia italiana patrocinata da Oscar Farinetti, che avrà spazio nella ghiacciaia degli ex Magazzini generali. Qui sono previsti anche gli insediamenti dell’Ordine degli ingegneri e degli architetti e l’Archivio di Stato. Ultimo, ma non per infamia, è il progetto che riguarda le ex Officine Adige, vicino ai caselli di Verona Sud, dove dovrebbe sorgere, nelle intenzioni comunali, “Adige City”: parchi, abitazioni, negozi, uffici che saranno serviti da uno svincolo dell’autostrada A4. La prossima settimana, come spiega il quotidiano locale, verrà sottoscritto l’accordo tra Comune e società costruttrice, Aida. Di tante riqualificazioni in atto ce ne sono alcune che sono state sepolte, come la “riconversione” dell’ex Manifattura Tabacchi, a Borgo Roma.

EX TIBERGHIEN, IPOTESI DI UN ALBERGO, APPARTAMENTI E UN SUPERMERCATO

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