Cronaca Bardolino / Via Lungolago

Verona, i debiti di gioco lo stritolano e si arrende: 40enne si ammazza con il gas di scarico dell'auto

Disperato per la sua situazione, un padre di famiglia di Bardolino ha deciso il gesto estremo e l'ha motivato con una lettera. Lo ritrova la polizia stradale e non c'è nulla da fare. "Ludopatia, fenomeno in crescita"

Sommerso dai debiti di gioco. Disperato per quella sua passione che l’aveva stritolato. Lui, 40enne di Bardolino e padre di famiglia, ha scritto la sua ultima lettera e si è tolto la vita. Un gesto estremo, che purtroppo la polizia stradale non ha potuto far altro che constatare. Il ritrovamento dell’uomo risale alle 11 di mercoledì. Ha deciso di farla finita respirando i gas di scarico della sua auto, collegando un tubo dentro l’abitacolo. Non solo "crisi economica" ma anche ludopatia: la malattia del gioco indurrebbe dipendenza e depressione per ciò che consegue. Il 40enne ha deciso di raccontare le sue motivazioni in una lettera. "Troppi debiti di gioco, non ce la faccio più". Un dramma di cui è stata subito informata la Procura di Verona. Il magistrato di turno ha immediatamente restituito la salma ai famigliari che potranno quindi avviare i funerali. Secondo il Corriere Veneto

«complici soprattutto la crisi economica e gli stessi debiti legati alla mania del gioco e delle scommesse in generale, il numero dei suicidi nel Veronese risulta purtroppo in costante e progressiva crescita»

Tra l'altro, fattore ulteriormente aggravante, al momento la legge prevede che i Comuni non possano far nulla per arginare un fenomeno che non soltanto risulta in crescita, ma i cui danni familiari, economici e sociali si stanno rivelando sempre più devastanti. Basti soltanto pensare al fatto che, stando a Eurispes, almeno un quarto degli italiani «gioca abitualmente».

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