Verona, cucine pagate e mai consegnate: clienti furiosi e in lacrime denunciano il caso di Sona in tv

La denuncia di Adiconsum sbarca con numerose testimonianze alla trasmissione "Mi Manda Rai3". Sarebbero una trentina le segnalazioni di inadempienza provenienti da alcuni showroom. Battaglie legali e gruppi di supporto su Facebook

Dopo aver intascato la caparra il venditore delle cucine si sarebbe dileguato, facendo gettare nello sconforto la coppia di sposini veronesi. L’umiliazione e la perdita di denaro si è trasformata in delusione e poi in rabbia. Tanta, infatti, quella che hanno sfogato davanti alle telecamere della trasmissione televisiva “Mi Manda Rai3”, nota per segnalare disagi di consumatori e presunte truffe. È stato così che la coppia di giovani di Minerbe, mercoledì mattina, ha raccontato la terribile esperienza dell’acquisto di una cucina di marca alla presentatrice Elsa De Gati. Nel mirino è finito uno show-room di Sona che esponeva arredamenti di alta gamma. Già Adiconsum Verona, negli scorsi giorni, aveva messo in allerta eventuali clienti: almeno una trentina le segnalazioni di inadempienza  arrivate all’associazione di consumatori. Tutte famiglie che avevano riposto fiducia nei venditori. Un'altra donna veronese, intervistata in trasmissione, non è riuscita a trattenere le lacrime spiegando la brutta situazione in cui era incappata con il marito.

Ha già pubblicato un profilo Facebook per raccogliere altre segnalazioni di disagi e per fare fronte comune per ricevere la cucina ordinata a Sona o in un altro show-room di Mantova. Ora in quel paese veronese gli spazi del negozi sono stati svuotati e non si riuscirebbe a contattare nessuno, men che meno quel presunto venditore “infedele”. Lei aveva già versato una caparra di 2700 euro ma in casa non è mai arrivata nemmeno una singola sedia. E nel frattempo devono arrangiarsi come possono. Lacrime per la vergogna sono state versate in tv dalla donna che ha confessato di dover ricorrere alla cucina della suocera per mangiare e a lavare i piatti nel lavandino del bagno. E oltre al danno anche la beffa: a causa della presunta truffa, è saltato anche il viaggio di nozze (si erano sposati l’8 settembre). Spiega il Corriere Veneto che ad intervenire in trasmissione (video sotto), è stato anche l’avvocato che tutela il proprietario dello showroom di Sona. Il legale ha parlato al telefono:

«Da parte del mio cliente, che per questa storia ha anche subito minacce verbali e fisiche, non è stata commessa alcuna truffa. Semmai stiamo parlando di inadempienza contrattuale».

Tanti altri sarebbero dunque finiti in quella che viene definita “inadempienza contrattuale”: una signora aveva acquistato un’altra cucina costosa nello stesso negozio, una coppia di anziani aveva deciso di ristrutturare casa a Lazise sostituendo i mobili, un uomo fa la stessa scelta e versa un acconto da 1200 euro. Per tutti quanti l’esito è lo stesso: nessuna risposta, nessun mobile.

IL VIDEO DELLA TRASMISSIONE SU RAI3

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