Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Borgo Roma / Via Tombetta

Verona, la crisi spinge la ditta ad affittare alloggi a prezzi popolari: via 41 appartamenti a Verona sud

Il Fondo Veneto Casa (controllato dalla Regione Veneto) acquisirà 41 immobili dell'impresa Marani da destinare all'housing sociale. Tra i requisiti un reddito massimo annuo di 60mila euro. Mistero: il bando sembra essere scaduto 4 mesi fa

Erano stati destinati nell'area dell'ex Mercato ortofrutticolo dalla Giunta Zanotto: quattro lotti del Prusst, Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio. Di quelli solo uno, verso Borgo Roma, era riuscito ad andare avanti. Quello dell'impresa di costruzioni Marani. Gli altri erano andati all'Ater e alla ditta "Costruttori veronesi". Ma ad aver costruito (a destinazione private) era stato solo Marani che ora, vista la crisi imperante nel settore immobiliare, ha dichiarato l'intenzione di voler affidare circa 50 alloggi, sul totale dei 100, all'housing sociale, ovvero quelle iniziative destinate ai cittadini con reddito medio-basso che non riescono a pagare un affitto o un mutuo sul mercato privato ma non possono accedere ad un alloggio popolare. L'housing sociale permette di pagare a prezzi contenuti l'affitto degli appartamenti. Per questo gli assessori comunali di Verona all’Edilizia privata, Pierluigi Paloschi, e ai Servizi sociali, Anna Leso, hanno incontrato il titolare dell’impresa Marani Spa, Andrea Marani e i rappresentanti di "Beni stabili gestioni Sgr" di Roma, che hanno comunicato all’amministrazione comunale il cambio di destinazione all’interno del lotto 4 del Prusst di Verona sud.

All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti della cooperativa "Energie sociali", che assumerà il ruolo di gestore sociale. La "Beni stabili" acquisirà gli immobili costruiti dalla Marani per conto del "Fondo Veneto Casa", promosso e sottoscritto a fine 2009 dalla Regione Veneto, dalla Fondazione Cariparo, dalla Fondazione Venezia e dalla banca Intesa Sanpaolo, interamente dedicato al “social housing” per l’area veneta. Alcuni appartamenti saranno affittati mentre altri verranno messi in vendita tramite un patto futuro con gli inquilini. Come spiega il Corriere Veneto,

il bando per partecipare all'assegnazione degli appartamenti è già stato pubblicato sul sito internet della società stessa fin dal 20 dicembre scorso.

Gli inquilini verranno scelti sulla base di selezioni la cui gestione sarà affidata alla cooperativa Energie Sociali, che per 23 anni ha gestito in passato Corte Molon. Il bando parla di 41 alloggi, 22 in affitto per 6 anni (raddoppiabili) e gli altri 19 con la formula «affitto a riscatto». Tutti gli appartamenti saranno dotati di una cucina con tutti gli elettrodomestici. Tra i requisiti di base: reddito non superiore a 60mila euro (più duemila per ogni figlio a carico) con preferenza per giovani coppie, famiglie con anziani o disabili, sfrattati, lavoratori precari.


Ci sarebbero però alcune anomalie rispetto al bando, dato che l'iniziativa, presentata soltanto mercoledì mattina, reca il termine ultimo per la presentazione delle domande entro il 31 gennaio 2014, quattro mesi fa. Si attende dunque la riapertura della procedura.

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