Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Santa Lucia e Golosine / Piazza dei Caduti

Reati contro gli animali, Verona ottava in Italia per numero di processi

Nel 2020 sono stati 155 i procedimenti per reati contro animali e 79 gli indagati dalla Procura scaligera. I dati sono stati raccolti dall'Osservatorio Zoomafia della Lav e inseriti nella 22esima edizione del Rapporto Zoomafia

Anche quest'anno i crimini a danno di animali sono stati passati al setaccio dagli analisti dell'Osservatorio Zoomafia dell'associazione animalista Lav. I dati sono stati inseriti nella 22esima edizione del Rapporto Zoomafia 2021, redatta da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell'osservatorio. Le fonti dei numeri sono le procure e i tribunali per i minorenni, a cui la Lav ha chiesto quanti sono stati nel 2020 i procedimenti penali, sia noti che ignoti, e quanti sono stati gli indagati, per reati come l'uccisione o il maltrattamento di animali, i combattimenti tra animali e le competizioni non autorizzate, l'abbandono o la detenzione incompatibile e tutti gli altri reati contro gli animali, compresi quelli venatori. Alla richiesta della Lav, non tutti hanno risposto. Il 74% delle procure e l'86% dei tribunali dei minori hanno inviato i dati richiesti e questo permette al Rapporto Zoomafia 2021 di coprire il 76% dell'Italia.

Dunque, in base al campione del 76% raccolto dalla Lav, la procura con più reati contro gli animali del 2020 è quella di Brescia: 384 procedimenti con 278 indagati. Particolarmente diffusa sul territorio lombardo la piaga del bracconaggio, con il 44% dei procedimenti e il 58% degli indagati coinvolti in reati inerenti la caccia.
Nella classifica della Lav è presente anche il territorio scaligero. Verona è ottava con 155 procedimenti per reati contro animali e 79 indagati. È la prima provincia del Veneto e registra numeri più alti rispetto a città più popolose come Napoli e Genova.

Infine, dall'analisi dei crimini contro gli animali consumati in Italia, si ricava che il reato più contestato è quello di uccisione di animali, pari al 36% del totale. Seguono: maltrattamento di animali, pari circa al 32% dei procedimenti registrati; i reati venatori, pari al 13% dei procedimenti presi in esame; abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, pari al 12%; uccisione di animali altrui, pari al 6%; traffico di cuccioli; pari allo 0,4% del totale; organizzazione di combattimenti tra animali e competizioni non autorizzate, pari allo 0,2%; e infine spettacoli e manifestazioni vietati, pari allo 0,1%.

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