Verona, corrieri di droga in staffetta: chili importati dalla Spagna per Verona. Trafficanti fermati

Due diversi casi di smercio internazionale di hashish scoperti dagli investigatori dei carabinieri scaligeri. In manette un italiano che aveva trasferito oltre cinque chili, e un moldavo che si ritiene l'importatore di almeno 64 chili

Altri arresti per droga, a Verona, grazie alle indagini degli scorsi mesi dei carabinieri. In poco tempo, infatti, due persone sono state fermate per traffico internazionale di stupefacenti. Diversi i casi, anche se entrambi erano riusciti a sfruttare un canale di approvvigionamento spagnolo. Dalla penisola iberica infatti il traffico si spostava in Italia, passando per la provincia di Verona prima di essere trasferito nei Paesi dell'Est Europa. Nel primo caso a finire nei guai è stato un 53enne italiano, originario di Siracusa ma originario di San Giovanni Lupatoto: la droga, acquistata in Spagna, veniva introdotta in Italia tramite il valico di Ventimiglia e successivamente nel Veronese, per lo spaccio al minuto. Lo stupefacente rinvenuto e sequestrato, occultato in parte nell’auto dell’arrestato e in parte nell’abitazione della madre, in provincia di Vicenza ammonta a 5,5 chili di hashish. L'uomo è finito in carcere anche in ragione dei suoi precedenti penali.

L'altro caso riguarda un moldavo, tratto in arresto provvisorio per essere estradato nel Paese d'origine come richiesto dalle autorità moldave. Questo in virtù della complessa attività di indagine congiunta tra il Nucleo investigativo dei carabinieri di Verona e il dipartimento di polizia di Chişinău: il 36enne è ritenuto responsabile di traffico internazionale di stupefacenti tra Spagna, Moldavia e Russia. In particolare dell’introduzione di 64 chili di hashish. Si era rifugiato in Italia: è stato rintracciato dai militari veronesi in un’abitazione di Padova dove la madre svolgeva l’attività di badante a favore di un'anziana del luogo.

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