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Plateatici a Verona

Plateatici a Verona

Plateatici, posticipato ad agosto il pagamento. Zavarise: «Ossigeno per esercizi in difficoltà»

Zavarise: «Abbiamo dato un po’ di ossigeno a tutti quegli esercizi che stanno subendo l’impatto negativo di questa crisi economica provocata dal calo di affluenza in centro storico»

La giunta ha preso atto della richiesta, avanzata dai gestori del servizio, di sospensione dell’attività del bus turistico "City Sightseeing" fino al 3 aprile. In virtù di una convenzione con il Comune, era necessaria la comunicazione. Inoltre, è stata posticipata al 31 agosto la scadenza per il pagamento dei plateatici che, normalmente, era fissata a maggio. Questa decisione è stata presa per favorire gli esercizi in un momento di difficoltà economica causata dall’emergenza coronavirus.

Tra le misure che l’amministrazione ha adottato per limitarne la diffusione, così come disposto dal decreto governativo c’è la sospensione delle cerimonie civili (comprese quelle funebri), delle attività dello “Sportello argento” e delle riunioni tecniche. Una Conferenza dei Servizi che riguardava la bonifica di un’area industriale, ad esempio, si è tenuta in conference call. Davanti al pc, ma ognuno dalla propria scrivania, si sono confrontati i funzionari della direzione Ambiente del Comune, i referenti di Arpav e i rappresentanti della ditta interessata dal provvedimento.

«Posticipando di un altro mese il pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico dei plateatici – ha detto l’assessore al Commercio Nicolò Zavarise – abbiamo dato, d’intesa con gli operatori, un po’ di ossigeno a tutti quegli esercizi che stanno subendo l’impatto negativo di questa crisi economica provocata dal calo di affluenza in centro storico. Un mese di posticipo in più per il pagamento della tassa potrà permettere di liberare il lavoro, anche in vista della fine di questa fase di allerta sanitaria. Stiamo costruendo insieme politiche per la ripresa. Sto inoltre predisponendo un progetto per tutti gli esercizi commerciali, anche quelli diversi dalla somministrazione di alimenti e bevande, come le nostre botteghe e i nostri artigiani, che possa promuovere il consumo di prodotti locali da parte dei cittadini, ai quali lancio l’appello di riscoprire i nostri prodotti, alimentari e non, per sostenerci come comunità come città e come veronesi».

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