Verona, contratti porta a porta per migliaia di euro: "Attenzione alle frodi estive. Sono in aumento"

Durante l'estate prosperano i venditori porta a porta che, con qualche artificio, riescono a concludere contratti per la vendita di prodotti per la casa. Diverse segnalazioni di veronesi che si son lasciati convincere e ora ci stanno ripensando

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La modalità commerciale è sempre la stessa. Prima le signore sono state contattate telefonicamente da un venditore che, con il pretesto di un sondaggio, ha comunicato loro la possibilità di ricevere un omaggio in seguito ad un'estrazione. Il venditore ha richiamato dopo alcuni giorni per avvisare della vincita di un omaggio da ritirare sabato 2 agosto in un albergo di Villafranca di Verona. Qui le signore hanno firmato un contratto per l'acquisto di pentole, materassi e altri oggetti per la casa con la promessa di avere altri prodotti scontati. I contratti valgono diverse migliaia di euro, fino a 7mila e sono accompagnati da un altro contratto di finanziamento. Per questo l'associazione dei consumatori, Adiconsum Verona, invita i cittadini a prestare attenzione a queste proposte che vincolano i consumatori al pagamento di rate mensili per diversi anni.

COME DIFENDERSI - "Questi contratti non garantiscono con certezza risparmi economici, né consegne sicure dei prodotti - spiega l'avvocato di Adiconsum, Silvia Caucchioli -. Normalmente queste società non sono solide, aprono e chiudono i battenti con facilità. Inoltre, ricordo che i consumatori possono recedere, cioè sottrarsi agli obblighi previsti dal contratto già firmato senza incorrere in alcuna penale o senza dover fornire una motivazione".

Ci sono però termini da rispettare. Da giugno di quest'anno il consumatore dispone di 14 giorni solari (rispetto ai 10 giorni lavorativi previsti dalla precedente normativa) per “ripensarci”, una volta effettuato l’acquisto a distanza o fuori dai locali commerciali. I 14 giorni iniziano a decorrere dal giorno della conclusione del contratto, nel caso dei contratti di servizi, o, nel caso di contratti di vendita di beni, dal giorno della consegna delle merce. Il recesso va esplicitamente comunicato per posta (meglio lettera raccomandata a/r), fax o posta elettronica. Il venditore deve rimborsare tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore entro 14 giorni dal giorno in cui viene informato della decisione del consumatore di recedere dal contratto. Rimangono, invece, a carico del consumatore i costi di restituzione.

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