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(Foto web)

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Verona, un container spedito in Perù per salvare le coltivazioni locali

All'interno un trattore e una seminatrice pneumatica di fagioli. Arriveranno a Morropon fra 25 giorni. Il progetto di collaborazione per la biodiversità prevede anche 50 computer e vari attrezi agricoli

Da Verona al Perù per i coltivatori locali di fagioli. Un trattore e una seminatrice pneumatica sono stati inviati per aiutare la produzione sudamericana, garantendo un adeguato approvvigionamento alimentare sia individuale sia da riversarsi sul mercato. Il progetto, promosso dalle associazioni Cia, Confagricoltura, Flai Cgil, Cooperativa "La Mano 2", consolida la collaborazione sui temi della biodiversità.

Nel container, destinazione Morropon, saranno inoltre presenti varie attrezzature agricole e 50 computer. I 500 coltivatori della piccola comunità rurale non dispongono infatti di alcuna attrezzatura meccanica ed eseguono tutte le operazioni di coltivazione manualmente; inoltre nessuna delle scuole locali ha a disposizione dei pc. Il container è partito dal porto di Livorno a fine settembre e arriverà a Lima dopo 25 giorni, poi verrà trasportato per 1500 chilometri fino a destinazione nell'area al confine con l'Ecuador. Gli enti veronesi che hanno organizzato la spedizione andranno in sopralluogo a fine dicembre.

“Ci siamo interessati al Perù perché, dopo la visita dello scorso anno, volevamo aiutare il loro settore agricolo - ha spiegato Gianbattista Polo, coordinatore del progetto -. Le attrezzature inviate sono più tecnologiche di quelle in loro possesso: un trattore semi nuovo e una seminatrice nuova e questo è stato fatto anche per allontanare il rischio di perdere alcune delle loro coltivazioni millenarie. Un fenomeno preoccupante è l'abbandono della campagna per la città, soprattutto da parte dei bambini: i genitori li affidano a famiglie che risiedono in città. sperando in un futuro migliore”.

“Bisogna stare attenti a non creare dei danni, ma fornire un aiuto giudizioso - dice invece Michele Pedrini, presidente provinciale Cia -. Quando ho fatto visita a questa popolazione, ho notato che possedevano delle vacche da latte eccellenti ma, in quella zona, risentivano dell'ambiente non favorevole. Bisogna sempre mantenere un equilibrio ambientale, sia nella coltivazione sia nell'allevamento, altrimenti si rischia di compromettere il territorio che si voleva salvaguardare”.

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