Verona, "consulenze al suo studio dalle aziende pubbliche": nuovo polverone sull'assessore Toffali

Il Partito Democratico si scaglia sui contratti da 575mila euro dal 2007 ad oggi ricevuti da Amt, aeroporto, VeronaMercato, Agsm, Amia. Interrogazione in Regione: "Conflitto di interessi". La replica: "Solo fango gratuito"

L'assessore comunale di Verona agli Enti partecipati, Enrico Toffali

Il Partito Democratico torna all’attacco dell’assessore Enrico Toffali. Sul tavolo ci sono le consulenze ricevute dallo studio legale “Toffali, Capuzzo e associati” da parte di aziende pubbliche veronesi: parcelle da 575mila euro dal 2007 ad oggi. Un “conflitto di interessi” in base al quale il sindaco Flavio Tosi dovrebbe togliere le deleghe all’avvocato-assessore agli Enti partecipati. Difficile che il Tosi recepisca la richiesta, dato che Toffali è uno degli uomini che più ha voluto nella squadra di governo, tuttavia, alla luce del possibile rimpasto e per mettere a tacere le polemiche, il primo cittadino potrebbe decidere in questo senso. I consiglieri del Pd, Michele Bertucco e Orietta Salemi avevano già portato alla luce i loro sospetti durante una seduta in Consiglio municipale del dicembre scorso. Ora sono i due consiglieri regionali veronesi, Franco Bonfante e Roberto Fasoli, a portare la questione nientemeno che in Regione. Pronta un’interrogazione al presidente Luca Zaia affinché si faccia chiarezza sul ruolo dello Studio Toffali nelle partecipate veronesi in cui lo stesso ente regionale ha quote o elargisce contributi.

LE CONSULENZE - Nella fattispecie si mira a sapere se delle questioni prettamente legali non si potessero occupare i relativi uffici interni alle aziende pubbliche. Come spiega il Corriere Veneto,

Si va da un contratto di consulenza continuativa con Atv da 36mila euro l'anno ad un incarico di 35.756 euro all'Amia nel biennio 2010-2011 (Toffali ha presieduto l'azienda dal 2007 al 2010). Ci sono poi consulenze a VeronaMercato per 48.234 euro (2007-2013), Amt (10mila euro dal 2008 ad oggi), ad Agsm Distribuzione per 31.239 euro (2010-2011), ad Acque Veronesi per 29.250 euro, ad Agsm spa per 1.687 euro (2013), anche se al Pd ne risulta un'altra da 10.561 euro del 2011. E poi c'è l'aeroporto Catullo, che la fa da padrone: due consulenze continuative con lo studio Toffali, la prima da 40mila euro l'anno a partire dal 2012 e l'altra da 30mila euro l'anno dal 2013 (ridotti a 18mila da quest'anno), per un totale di 168mila euro dal 2012 ad oggi.

La difesa di Toffali è arrivata tramite una nota, successiva agli accertamenti nel suo studio. L’assessore comunale ha commentato che si grata solo di “fango gratuito, in particolar modo dal consigliere Bertucco che, evidentemente, si è affezionato ai metodi del corvo al punto da ricorrere a presunte informative anonime. I rapporti professionali con le aziende menzionate, come ho già chiarito in Consiglio comunale, risalgono tutti a far data dagli anni '90, con la sola eccezione della società Catullo”

“In ogni caso si tratta di una serie di prestazioni professionali rese da sette professionisti, tra i quali non io, nel corso di tale lungo periodo, a favore delle nove aziende menzionate, fatto da cui emerge l'assoluta ordinarietà dei rapporti economici intercorsi e saremo lieti di fornire al Pd, non appena rintracciati nei nostri archivi, i proventi delle consulenze affidateci dalle Aziende partecipate nel quinquennio della Giunta Zanotto. Esercito la professione di avvocato dal 1976 e non ho mai svolto dal 2007 a oggi alcuna forma né diretta né indiretta di attività in favore del Comune di Verona o di Enti partecipati” … “non faccio attività giudiziaria e mi occupo esclusivamente di attività di revisore contabile, come componente di numerosi collegi sindacali e consigli di amministrazione. È l'unica fonte di attività professionale che alimenta il mio lavoro. Infine nello Studio o associazione professionale io ho una percentuale di minoranza e non ho la possibilità giuridica di intervenire sulle scelte che fa l'associazione”

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