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Alessandra Lodi (Foto web)

Alessandra Lodi (Foto web)

Verona, "consulenze non legittime alla moglie di Giacino": in Comune a Lazise si indaga

Secondo le prime analisi, l'avvocato Alessandra Lodi, coinvolta nello scandalo tangenti assieme al marito, ex vicesindaco di Verona, non avrebbe avuto i titoli per occuparsi dei ricorsi dell'amministrazione al Consiglio di Stato

Dubbi sulle consulenze affidatele dal Comune di Lazise, dubbi sulla sua preparazione e qualifica. Non avrebbe mai raggiunto quella di “Cassazionista”, l’avvocato Alessandra Lodi, moglie dell’ex vicesindaco di Verona Vito Giacino. L’iscrizione a quel dato Albo professionale sarebbe invece stata condizione fondamentale per difendere l’amministrazione gardesana nei ricorsi al Consiglio di Stato posti in essere. Sarebbero almeno tre, sul totale degli oltre venti, gli incarichi assegnati alla Lodi su cui si cerca di fare chiarezza. In ballo c’è dunque la legittimità dei ruoli assunti: Lodi risulta inoltre iscritta all’Albo degli avvocati nel 2008, ma per diventare “cassazionista” servono almeno 12 anni consecutivi di professione. E appunto di “esercizio abusivo” si tratterebbe.

Un caso che coinvolge così da vicino l’ex amministrazione comunale guidata da Renzo Franceschini. Il nuovo sindaco Luca Sebastiano avrebbe già confermato, sulle pagine di un quotidiano locale, le tre determine di assegnazione degli incarichi. L’ultima (assieme ad altri avvocati) risale al 15 maggio 2013 per un compenso da 7800 euro, un’altra, con lo stesso importo, a gennaio 2013 mentre una terza da 2800 euro, nel 2011. Sebastiano ha già annunciato giorni fa di aver nominato una commissione d’indagine per far chiarezza sulle consulenze alla Lodi. Come spiega il Corriere Veneto, inoltre, il sindaco

non risparmia dubbi nemmeno sulle intercettazioni riportate dal gip nell'avviso di custodia cautelare, nelle quali risulta coinvolta la coppia Giacino-Lodi in due vicende legate al territorio di Lazise. «Il nostro Comune è nell'occhio del ciclone per i 20-25 incarichi assegnati alla Lodi, ma non sappiamo neanche noi ancora di preciso quanti sono, sarà appunto la commissione d'inchiesta a chiarirlo in questi tre mesi - precisa Sebastiano -. Vicende per le quali abbiamo appreso compaiono Giacino e la Lodi come avvocati di entrambe le parti in una trattativa per l'acquisto di terreni fabbricabili o in operazioni di investimento per il porto La Caravella. Queste sono cose su cui vogliamo venga fatta chiarezza fino in fondo».

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