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Verona, il Consiglio comunale ci prova: "Continuamo a tagliare spese e rimborsi dei politici"

Il bilancio del "parlamentino" di Palazzo Barbieri parla soprattutto di crisi del lavoro. Il presidente Luca Zanotto: "I contributi assegnati ai gruppi sono passati da 55mila euro nel 2011 a 3772 nel 2013. Stipendi da 708mila a 512mila euro"

Il presidente del Consiglio comunale di Verona, Luca Zanotto, ha presentato, venerdì mattina in sala Arazzi, il rendiconto dell’attività del 2013. “Anche per Palazzo Barbieri – ha detto Zanotto - questo è stato un anno contrassegnato da momenti difficili, date le numerose problematiche relative al lavoro e all’occupazione che la Conferenza dei capigruppo ha dovuto affrontare, incontrando le rappresentanze sindacali e i lavoratori di diverse aziende in crisi. Tematiche che più volte sono state trattate anche in aula consiliare e che, in alcuni casi, sono state risolte grazie alla sinergia di tutti i soggetti coinvolti e all’unione delle forze politiche, come nel caso di Riva Acciai. Ora la speranza è che arrivi in tempi rapidi una soluzione definitiva anche per i 205 lavoratori delle Officine ferroviarie veronesi”.

Per quanto riguarda il rendiconto di quest’anno, Zanotto ha voluto segnalare la "notevole" riduzione delle spese di funzionamento del Consiglio comunale, resa possibile da un sistema di controllo. Nel mese di gennaio è stato stilato un regolamento che indica dettagliatamente le voci di spesa possibili per i gruppi consiliari e prevede un doppio controllo, sia preventivo che consuntivo. Inoltre il rendiconto di spesa di ogni gruppo consiliare viene pubblicato periodicamente on-line sul sito del Comune. Perciò per quanto riguarda i contributi assegnati ai gruppi consiliari per sostenere l’attività politica, siamo passati da una spesa di 55mila euro nel 2011 a una di 3772 euro nel 2013.

Sono inoltre diminuiti gli emolumenti percepiti dai consiglieri: da una spesa complessiva di 708mila euro del 2011, siamo arrivati ai 512mila euro del 2013, risparmio dovuto alla riduzione sia dei componenti del Consiglio, che dei gettoni di presenza, passati da 160 euro lordi a seduta, a 144 euro lordi. Con una delibera dello scorso gennaio, inoltre, sono stati soppressi i rimborsi di viaggio per i consiglieri che abitano fuori dal territorio comunale, indennizzi previsti dalla Legge ma ai quali i consiglieri comunali di Verona hanno deciso di rinunciare, facendo risparmiare al Comune quasi 10mila euro l’anno”.

I NUMERI - Questi in sintesi i numeri che hanno caratterizzato i lavori del Consiglio comunale nel 2013: 97 le proposte di delibera presentate, 79 delle quali approvate; 944 gli emendamenti presentati: 39 sul programma di mandato (28 accolti), 379 sulle aliquote Imu (2 accolti), 274 sul bilancio (122 accolti); 39 in totale le sedute di consiglio per un totale di quasi 123 ore di lavoro dell’aula, con una percentuale media di presenza dei consiglieri comunali del 96 per cento. Sono state 1.114 le richieste di accesso agli atti, di cui 977 evase e 921 le richieste di segreteria dei gruppi consiliari di cui 898 evase; presentate in tutto 79 interrogazioni, 35 mozioni, 77 ordini del giorno.  

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