Coniugi trovati morti. "Ho sentito le sedie volare fino alle tre, poi improvvisamente il silenzio"

I vicini di casa raccontano i rumori e le abitudini di Antonietta Cristofori e Daniele Berardo, la coppia trovata morta nel proprio appartamento a Legnago: "Me lo sentivo che stavolta era successo qualcosa di terribile"

Luciana Montagnani è una pensionata che abita nel condominio di via Quasimodo a Legnago, lo stesso dove ieri sera sono stati trovati i corpi di Antonietta Cristofori e Daniele Berardo. "Me lo sentivo che stavolta era successo qualcosa di terribile. - afferma la signora sulle pagine de L'Arena - Era praticamente impossibile che Daniele Berardo e sua moglie Antonietta rimanessero in silenzio così a lungo, senza alzare mai la voce e far volare i mobili in casa come succedeva purtroppo di frequente. L'ultima volta che li avevo sentiti discutere era stato intorno alle tre e mezza della notte tra mercoledì e giovedì scorsi. Anche in quell'occasione sono stata svegliata dalle urla e dai rumori di sedie e suppellettili scagliate a terra provenienti dall'appartamento dei coniugi Berardo. Ma non mi sono preoccupata poichè litigavano di frequente svegliando tutto il palazzo. Improvvisamente era poi sceso il silenzio e pensavo che si fossero calmati".
Passano poi i giorni nel silenzio più totale. Nessuna notizia della coppia che non si vede più in giro, neppure per fare la spesa o un giro con la nuova Renault Megane da poco acquistata. "Lì per lì - prosegue la signora Luciana - non ci ho dato importanza e pensavo che fossero partiti. Ma con il passare delle ore sono stata assalita da un brutto presentimento e non ce l'ho più fatta. E così questa sera (ieri, ndr), di ritorno dalla messa festiva, ho suonato alla mia dirimpettaia paventandole i miei sospetti avvalorati anche dal forte odore di gas proveniente dall'abitazione dei Berardo".
Interviene a questo punto la vicina Maria Luisa Rosa che racconta la sua parte di storia alla stampa locale: "Assieme abbiamo chiamato i vigili urbani temendo in un primo momento che la coppia se ne fosse andata lasciando il rubinetto del gas aperto. Ma la cosa che appariva alquanto strana era che l'auto, senza la quale non si muovevano mai, si trovasse in garage, dove la basculante era rotta e rimaneva sempre alzata". Al condominio è quindi arrivata la pattuglia per quello che sembrava essere un banale controllo ma agli agenti è bastato spingere la porta dell'appartamento di Antonietta e Daniele per trovarsi davanti i due corpi. 

"È una tragedia - commenta il vice sindaco Claudio Marconi, che conosceva bene la coppia avendola seguita quando era assessore ai Servizi sociali - che mette fine ad un'esistenza difficile e tormentata, ad una storia di marginalità sociale alla quale abbiamo fatto il possibile per garantire un minimo di dignità con l'assegnazione di una casa popolare e di aiuti economici necessari ad integrare le magre pensioni che percepivano. Purtroppo è finita nel peggiore dei modi anche se mi auguro che non si tratti di un omicidio-suicidio, sarebbe ancora più terribile da accettare".

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