Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Oppeano / Via Vivaldi

Verona, coniugi intervengono per dividere una coppia litigiosa e vengono pestati a sangue in strada

Violentissima reazione di un rumeno di circa 40 anni, ospite di connazionali a Vallese di Oppeano. A rimetterci sono stati Cosimo Coviello e la moglie Franca, di 69 e 68 anni. Quest'ultima è all'ospedale con fratture multiple al viso

Una brutta disavventura, un gesto solidale che è costato molto caro . E’ scoppiata una violenza brutale e a rimetterci sono stati due veronesi che avevano tentato di sedare una lite. Entrambi, Cosimo Coviello, 69 anni, e la moglie, Franca Bissoli, 68, sono finiti all’ospedale con diverse lesioni. L’uomo è già stato dimesso mentre la donna dovrà sottoporsi nelle prossime ore ad un intervento di chirurgia facciale. Ad aggredirli brutalmente è stato un cittadino rumeno di 40 anni, ospite di connazionali a Vallese di Oppeano. Proprio nella località della Bassa si è verificato il preoccupante episodio violento.

Dalle ricostruzioni che ne fa L’Arena, risale alle 21e30 di domenica scorsa, in via Vivaldi, dove la donna vive, accanto al capannone del marito che gestisce un’officina-gommista. Udito le grida di una ragazza, aveva poi notato, affacciandosi alla finestra, che la giovane era effettivamente in difficoltà: strattonata pesantemente da un uomo di mezza età, aveva spinto la signora Bissoli a reagire, cercando di difendere la malcapitata. Non l’avesse mai fatto. Lo straniero ha cominciato a colpire violentemente la signora Franca al volto. Pugni, senza fermarsi. E’ stato a quel punto che il marito è intervenuto per difendere a sua volta la moglie, che soccombeva a terra, coperta dal sangue. Ma anche lui è rimasto vittima della furia. Come spiega L’Arena,

«Gli ho chiesto cosa stesse facendo e se non si vergognava a picchiare due donne», racconta ancora scosso Cosimo Coviello, che presenta profonde lesioni alla faccia e ferite alle braccia. «A quel punto», aggiunge il meccanico, «mi ha colpito con una forza incredibile come fossi un animale, poi ho perso i sensi e non mi ricordo più nulla». «Mi sono risvegliato all'ospedale di Legnago, con mia moglie a fianco e i carabinieri davanti al letto», prosegue con le lacrime agli occhi il gommista vallesano. Il quale è stato soccorso dalla vicina e dalla figlia Monica, che abita poco lontano dai genitori, a Campagnola di Zevio. «Quando sono arrivata», riferisce Monica,«mi sembrava di vedere la scena di un film. C'era una pozza di sangue e lì in mezzo erano accasciati mia madre, con il volto tumefatto, e mio padre».

La signora Franca dovrà sottoporsi ad un intervento di ricostruzione facciale: ha riportato fratture multiple al volto, con naso e zigomi rotti e i medici devono attendere che la tumefazioni si riassorbano per operare. Cosimo Coviello ha invece ferite al viso, due tagli profondi al labbro superiore e ala testa, diversi ematomi alle braccia e durante l’aggressione ha anche perso due denti e Ad intervenire per la cattura del 40enne violento sono stati i carabinieri di Oppeano: raccolte le varie testimonianze, è stato preparato un identikit per risalire all’identità dell’aggressore che in seguito allo sfogo di ferocia ha fatto perdere le tracce.

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