Cronaca Borgo Roma / Piazzale Ludovico Antonio Scuro

"Area di confine fra Neurologia e Psichiatria”, il congresso al Policlinico di Borgo Roma

L'appuntamento è stato organizzato dal prof. Michele Tinazzi responsabile del “Centro Parkinson e Disordini del Movimento” e avrà come tema l'approccio diagnostico e terapeutico integrato tra neurologi e psichiatri

L’utilità di un approccio diagnostico e terapeutico integrato tra neurologi e psichiatri nei Disordini del Movimento farmaco-indotti e nei Disordini del Movimento funzionali sarà al centro del Congresso in programma giovedi 19 marzo ore 9 nell’Aula C della Lente Didattica del Policlinico di Borgo Roma “Meet the professor’s day 2015. Area di confine fra Neurologia e Psichiatria”.
Il Congresso, organizzato dal prof. Michele Tinazzi responsabile del “Centro Parkinson e Disordini del Movimento”, con colleghi neurologi della Neurologia B (Direttore prof. Salvatore Monaco) del Dipartimento di Scienze Neurologiche e del Movimento (Direttore prof.ssa Marina Bentivoglio), della Neurologia A (Direttore dott. Giuseppe Moretto) e psichiatri (Direttore prof.ssa Mirella Ruggeri) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
L’interrelazione tra le figure del neurologo e dello psichiatra, dopo la scissione della figura del “neuropsichiatra” avvenuta nella seconda parte degli anni 60, è sempre stata particolarmente stimolante e necessaria, rendendo possibile l’approfondimento e la comprensione dei meccanismi che sono alla base di alcuni tra i disturbi più frequenti nella pratica clinica psichiatrica e neurologica.
Tra questi sicuramente non si può non pensare allo storico capitolo riguardante i disturbi del movimento legati all’utilizzo di neurolettici (soprattutto quelli di vecchia generazione), da sempre un importante “banco di prova” per entrambi gli specialisti e sui quali tanto ancora si dibatte rispetto ai meccanismi patogenetici e alle possibili strategie terapeutiche da adottare per la loro risoluzione.
Ma il territorio di confine tra neurologia e psichiatria non si esaurisce qui. Negli ultimi anni, si è data grande attenzione a un altro capitolo, quello relativo ai disturbi neurologici di tipo funzionale (conosciuti anche come disturbi da conversione), per i quali non è possibile dimostrare una eziologia prettamente “organica”, e la cui corretta diagnosi e gestione richiede una profonda esperienza clinica.

Entrambe le tipologie di disturbi spesso richiedono visite mediche ambulatoriali e ospedalizzazioni ripetute presentando un elevato costo sia in termini umani (per la qualità di vita del paziente), che in termini sanitari (per il Sistema Sanitario).
E’ evidente quindi come un’occasione di confronto e di proficuo scambio di idee ed esperienze tra neurologi e psichiatri non possa che aiutare tutti in una più efficace e tempestiva diagnosi e una migliore gestione.

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