Cronaca via Tribunale

Verona, madre scappa con il bimbo in Romania. Padre disperato: "Da anni lo cerco"

Papà Maurizio in lacrime alla lettura della sentenza che condanna l'ex moglie Petronela a due anni (pena sospesa) per sotrazione di minore: lei aveva deciso di abbandonare il marito portandosi via il piccolo di sette anni

Un dramma lungo due anni, che gli ha portato via l'unico figlio. Papà Maurizio è scoppiato in lacrime in quell'aula del Tribunale dove attendeva che il giudice Cristina Angeletti pronunciasse la sentenza per sottrazione di minore. A decidere di non fargli più vedere il figlio è stata l'ex moglie, Petronela, che la mattina del primo maggio 2011 ha deciso di fare i bagagli e abbandonare l'abitazione di Cerea alla volta della Romania. E' stata condannata a due anni, con pena sospesa. Ma dal momento del trasferimento la donna è diventata un fantasma. E come lei anche quel bimbo, che ora ha nove anni, su cui aveva potestà anche Maurizio. Un padre in cerca del suo piccolo. Non sa dove possa essere, non può contattarlo al telefono. Quel giorno di due anni fa era stata la cugina della donna a chiamare il padre, confessando che Petronela aveva fatto le valigie e aveva caricato il figlio sul furgone diretto in Romania.

Dopo il matrimonio avevano deciso di vivere in provincia di Parma ma la crisi era dietro l'angolo e la moglie non aveva sopportato il peggioramento delle condizioni economiche della famiglia. Aveva deciso perciò di trasferirsi nella cittadina del basso Veronese. Ma anche in quel caso aveva fatto tutto da sola: non aveva comunicato ai Servizi sociali la sua intenzione. Dal 2009 il bambino era sotto la loro tutela. Maurizio non navigava in buone acque finanziarie e così non riusciva a spostarsi regolarmente tra Parma e Cerea, né tantomeno a trasferirsi in Veneto. In più nei fine settimana doveva vincere le resistenze della sua ex compagna che non voleva concedergli le visite con il figlio. E alla disperazione dell'uomo si aggiunge anche la beffa. Secondo i quotidiani locali, Maurizio avrebbe richiesto più volte, all'autorità, il ritiro del passaporto del piccolo: i sospetti che potesse fuggire al seguito della madre erano diventati sempre più presenti. Ha ricevuto risposta solamente quando la mamma era già in Romania.

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