Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Verona, concorrenza sleale nel turismo: alberghi contro Bed & Breakfast

Anche in quest'estate 2015, gli albergatori si scagliano contro B&B e affittacamere che possono proporre camere a prezzi molto più concorrenziali perchè più liberi da obblighi e regole

Il mondo del turismo è sempre più competitivo e gli albergatori di Verona denunciano la mancanza di regole valide per tutti. Infatti, anche quest'anno, nel mirino dei titolari di albergo ci sono i Bed & Breakfast e gli affittacamere, che devono sottostare a regole meno rigide e perciò possono proporre tariffe molto più concorrenziali.

Come riporta L'Arena, in città sono registrati 70 alberghi, ma i portali turistici contengono oltre 500 sistemazioni. Come spiega Bepino Olivieri, titolare dell'hotel Aurora di piazza Erbe e referente di Confcommercio per le attività del centro , ciò significa "che tutto il resto è extralberghiero: nasce una nuova struttura al giorno. È avvenuto anche il sorpasso del numero di letti; i privati ormai ne offrono il 10 per cento in più rispetto agli alberghi. In piazza Erbe, per esempio, si trovano otto b&b e 25 appartamenti per turisti. Gli alberghi sono in via di estinzione. Non si pretende che chi incassa 12-13 mila euro all'anno tenga una contabilità come la nostra. Ma non possiamo lavorare noi con le regole e loro senza. Mancano i controlli per accertare che i proprietari dei b&b abitino effettivamente all'interno delle strutture, come richiede la legge, oppure che gli ospiti facciano colazione lì e non altrove. E tanto altro...".

Sugli alloggi extra alberghieri a buon mercato si è espresso anche Giulio Cavara, presidente dell'associazione degli albergatori di Confcommercio, che commenta che questa offerta "porta via clientela soprattutto agli alberghi dell'immediata periferia, oltre a costringere tutti ad abbassare i prezzi. Il festival lirico, con 500 milioni di euro di indotto, è l'evento che regge il turismo della città. Coloro che si fermano a dormire e spendono sono gli spettatori dell'opera; invece il pubblico degli altri concerti rappresenta una clientela marginale. Per capirsi, 5mila spettatori dell'opera o 5mila di un gruppo rock hanno un impatto del tutto diverso sulla nostra economia. Inoltre, bisognerebbe allungare la stagione con il turismo congressuale: abbiamo la Gran Guardia, sfruttiamola".

Dunque, gli albergatori, e lo stesso Comune di Verona, vorrebbero incentivare i turisti a dormire in città, visto che in molti, invece, visitano il centro storico in una giornata e poi vanno altrove.

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