Cronaca Veronella / Via Desmontà

Verona, il Comune fa togliere la scultura del Cristo in croce. Il proprietario: "Ma che fastidio dava?"

Un pensionato 63enne ripone su un terreno incolto, nei pressi di un canale, un'installazione artistica ma la polizia locale, dopo un sopralluogo, gli fa togliere tutte le "strutture non autorizzate"

La scultura di Cristo in ferro, un’opera dell’artigiano Ferrari di Cogollo di Tregnago, è stata posta su una croce di legno alta tre metri da un pensionato 63enne, in un terreno vicino al canale Leb, tra Veronella e Albaredo. La polizia locale è intervenuta nella villetta dell’uomo e ha rilevato parecchie strutture non autorizzate tra cui una tettoia, un garage, una casetta di legno e una griglia per cucinare la carne. Tra le installazioni non a norma si annovera anche il crocifisso, che viene quindi fatto rimuovere per ordinanza del Comune.

Come si legge sulle pagine de L’Arena, ora la scultura è riversa, in segno di protesta, su un fianco del recinto dell’abitazione. Per il pensionato veronellese non dava nessun fastidio in via Desmontà anzi costituiva una tappa di preghiera per i passanti. Un cartello è stato affisso ironicamente: “Sono contento che siate contenti”.

Il progetto che in futuro comprendeva anche una Madonna in preghiera verrà quindi accantonato ma nessuno in Comune sembra volersi prendere la responsabilità dell’ordinanza. Il sindaco di Veronella, Michele Garzon, si sarebbe comunque dichiarato "sensibile" al problema ma avrebbe spiegato che non si sarebbe trattato di una decisione sua, e che forse era necessario "discuterne prima". Al 63enne è toccato quindi il “ripristino dei luoghi”. In tre mesi le strutture non autorizzate sono dovute sparire tutte. 

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