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Gli spazi della biblioteca a San Martino Buon Albergo

Gli spazi della biblioteca a San Martino Buon Albergo

Verona, il Comune affida la biblioteca ai privati: l'opposizione insorge per la "morte della Cultura"

Il provvedimento sarà all’ordine del giorno del Consiglio del 13 ottobre: "Ottimizziamo personale garantendo qualità". La sala dispone di un patrimonio di oltre 30mila libri, oltre alle riviste, gli e-book e gli altri materiali

Sta creando più di qualche malumore la decisione del Comune di San Martino Buon Albergo di concedere la biblioteca civica "Don Lorenzo Milani" in appalto ai privati. L’obiettivo sarebbe quello di “ottimizzare l’impiego del personale, mantenendo allo stesso tempo gli alti standard qualitativi raggiunti anno dopo anno dai servizi bibliotecari. Il Comune continuerà a gestire direttamente le attività culturali”, ha spiegato l’assessore alla Cultura, Vittorio Castagna. Il personale aveva chiesto il part-time o il trasferimento ad altro ufficio che sarebbe già stato concesso.

Il provvedimento sarà all’ordine del giorno del Consiglio comunale che si terrà lunedì 13 ottobre, alle 18. La biblioteca dispone di un patrimonio di oltre 30mila libri, oltre alle riviste, gli e-book e gli altri materiali. Negli ultimi anni la struttura ha esteso la propria "mission", diventando anche un punto di riferimento per i giovani, che giungono anche dai paesi limitrofi per studiare: la struttura infatti rimane aperta al pubblico fino alle 22e30 dal lunedì al giovedì, fino alle 18e30 il venerdì e dalle 9 alle 13 il sabato. Il provvedimento si inserisce nell’ambito della razionalizzazione delle risorse destinate alla spesa del personale. "In questo modo - ha continuato Castagna - riusciamo a fronteggiare, senza ulteriori costi per il Comune, i tre pensionamenti previsti per il 2015. Due dei dipendenti impiegati attualmente in biblioteca infatti verranno occupati in sostituzione dei colleghi”.

OPPOSIZIONE ALL'ATTACCO - Contrari all'appalto sono invece i membri dell'opposizione in Comune. La Lista civica Grandi giudica un'errore la decisione assunta da sindaco e assessori e annuncia la "morte" del settore Cultura in città. Secondo la minoranza con l'arrivo di Castagna in municipio sarebbe cominciata una "parabola discendente" condita con tagli e "improvvisazione". Il dito è puntato anche contro la rassegna teatrale estiva, che a detta dei consiglieri sarebbe passata quasi inosservata. Sarà quindi battaglia in Comune. La lista delle presunte "mancanze" dell'amministrazione presentata dalla minoranza sarebbe anche più lunga. Lo spiega L'Arena. Passano per la cancellazione agli abbonamenti dei quotidiani e alle riviste "meno gradite" alla riduzione dei buoni per l''acquisto di nuovi libri.

Rigetta dal canto suo ogni accusa l'assessore interessato, che spiega come la biblioteca si diventata "anche un luogo di promozione ed invito alla lettura, grazie a rassegne come “I Mercoledì in biblioteca” e “Music Club”, e alla stretta collaborazione con gli istituti scolastici, conservando la propria finalità di servizio di pubblica lettura, affiancato dalle postazioni di accesso ad internet, dal servizio di consultazione dei giornali e riviste e dal prestito degli e-book”

“Grazie all’affidamento esterno i servizi verranno migliorati e garantiti in modo continuativo”, ha dichiarato Castagna.

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