Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca via Grezzana

Verona, al complice aveva prestato l'auto per portare dal Marocco 12 chili di "fumo": preso il mandante

A una settimana di distanza dall'arresto di un 46enne veronese, arriva anche quello del "capo" 51enne che gli aveva garantito il fuoristrada con nascondigli "particolari". Stava già per espatriare. La polizia lo ferma con le valigie pronte

Prima il corriere, poi il trafficante. In manette. Gli uomini della sezione Antidroga della Squadra Mobile di Verona sono riusciti ad ottenere, ad alcuni giorni dal primo arresto, al fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino veronese, accusato di traffico e detenzione di sostanza stupefacente in concorso. Il 51enne veronese aveva messo a punto un piano molto preciso per far arrivare la droga dal Marocco che consisteva nell’impacchettare la sostanza in involucri appositamente modellati per essere inserite ed occultate nelle intercapedini di un fuoristrada Toyota Land Cruiser, ricavate dalla rimozione di alcune sue componenti come l’argano e l’alloggiamento del differenziale. L’uomo si era servito di un complice, al quale aveva affidato il suo fuoristrada per recarsi in Marocco ad effettuare l’acquisto e, per evitare controlli, sulla vettura era stata montata una targa diversa, fornita proprio da quest’ultimo.

Ma la Squadra Mobile, con indagini durate circa una settimana e avviate dopo una segnalazione della polizia francese a Cannes, era già sulle loro tracce e il corriere 46enne, al suo rientro dal Nord Africa, era stato arrestato proprio dopo essere stato trovato a bordo del fuoristrada stipato con ben 12,5 chili di hashish. A quel punto, il cerchio intorno al “mandante”, all’organizzatore del piano, ha cominciato a stringersi, inesorabilmente.

SEGNALATO A CANNES, FERMATO A SONA: TRASPORTA 12 CHILI DI HASHISH

Partendo dalle indagini pregresse rispetto ai contatti fra i due complici, gli uomini dell’Antidroga lo hanno definitivamente rintracciato nella sua abitazione di Grezzana, dove, sconcertato dall’arresto del complice, era già in procinto di espatriare per sfuggire alla giustizia. Purtroppo per lui, però, i poliziotti lo hanno preceduto, trovandolo con le valige pronte per la partenza ed applicando così il fermo di indiziato disposto dal pm. Nella mattinata di sabato il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo, disponendo inoltre nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

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