A Verona come a New York, il museo di Storia naturale diventa ultramoderno e spettacolare

Le previsioni di spesa per la nuova sede di Castel San Pietro si aggirano sui 30 milioni di euro, di cui 11 per l’immobile, più di 4 per la funicolare e i restanti per il restauro, oltre ai 4 milioni di euro coperti dal Comune per gli allestimenti

Foto web

Verona come a New York? Si vedrà. Certo è che i finanziamenti previsti per i nuovi allestimenti del museo di Storia naturale a Castel San Pietro sono di quelli importanti, che fanno pensare ad un progetto "eccellente". La Giunta comunale di Verona ha deliberato l’avvio delle procedure necessarie a reperire 4 milioni di euro da destinare alla nuova sede espositiva del museo. Lo ha reso noto il sindaco Flavio Tosi durante il sopralluogo effettuato al compendio asburgico insieme al presidente della Fondazione Cariverona, Paolo Biasi. In base all’accordo stipulato nel dicembre 2013, infatti, la Fondazione si è impegnata a concedere in comodato gratuito ventennale l'edificio storico, al termine dei lavori di restauro conservativo, attualmente in avanzata fase di esecuzione, mentre il Comune di Verona si è impegnato a provvedere a proprie spese alle opere di allestimento della nuova sede museale.

IL PROGETTO - Come spiegato dal direttore dei lavori, l'ingegnere Renzo Avesani, il progetto redatto dallo studio dell’architetto Stefano Gris prevede per il nuovo Polo museale di Scienze Naturali un’area espositiva sviluppata principalmente su tre livelli, a ciascuno dei quali corrisponderà un tema specifico. Accanto alla documentazione storico-archivistica e agli oggetti unici del Museo, si opererà con opportune scenografie caratterizzate dall’oscurità e movimentate da apparati multimediali, per rendere viva ed avvincente la presentazione. Il percorso espositivo, a livello dell’ingresso, si svolgerà lungo una passerella tecnologica “sospesa”, che attraverserà tutte le sale a volta del Castello, anche quelle in cui verranno rimessi in luce i recenti ritrovamenti archeologici. In un’altra sezione il progetto proporrà di invertire il ruolo tra fruitore ed oggetto: sarà infatti il visitatore ad essere “contenuto” in uno spazio in vetro delimitato. Lungo lo svolgersi di questo “percorso obbligato”, il filtro trasparente (vetrato) tra le persone e gli oggetti sarà fonte informativa statica (apparati didascalici) e interattiva (touch screen).

“Come Giunta comunale – ha detto Tosi - abbiamo voluto mettere a disposizione una somma importante per la realizzazione degli allestimenti, che saranno interattivi e consentiranno a Castel San Pietro di diventare un museo moderno in grado di attirare giovani e turisti. Su Palazzo Pompei, una volta dismesso, valuteremo il da farsi. Un ringraziamento particolare, per la concreta disponibilità dimostrata ancora una volta a favore della città va alla Fondazione Cariverona e all’ingegner Biasi, oltre che alla Soprintendente Gianna Gaudini per la preziosa e fattiva collaborazione”.

SOLDI - “Tra circa due anni – ha spiegato Biasi – contiamo di aprire alla città le porte di Castel San Pietro. Si tratta di un investimento importante, non solo dal punto di vista turistico, data l’unicità di questo luogo, ma soprattutto culturale e scientifico, vista la destinazione a museo decisa dal Comune. Le previsioni di spesa per la completa riqualificazione di Castel San Pietro si aggirano infatti sui 30 milioni di euro, di cui 11 per l’acquisto dell’immobile, più di 4 per il ripristino della funicolare e i restanti per il restauro del fabbricato, oltre ai 4 milioni di euro coperti dal Comune per gli allestimenti”.

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