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Giancarlo Perbellini )Foto web)

Giancarlo Perbellini )Foto web)

Verona, colpo di scena dello chef Perbellini: chiude il ristorante a Isola Rizza, aprirà a San Zeno

In città a novembre apre "Casa Perbellini" e ci si sentirà "come a casa". Menù degustazioni e "lunch di lavoro". Pochi coperti ma curatissimi da parte del professionista in cucina stellato Michelin. E fra pochi giorni anche la pasticceria

Due stelle Michelin, da anni in cima alle classifiche italiane, promosso a “tempio della cucina”, massimo dei voti su “Gambero Rosso” e riviste specializzate. Insomma un “dio” dei fornelli. Con questo curriculum il successo di Giancarlo Perbellini è assicurato. Necessaria dunque una svolta? Una “rinfrescata”? Secondo lo chef 50enne nato a Bovolone è proprio il caso: e infatti chiude a ottobre il ristorante “Perbellini” a Isola Rizza (visibile anche dalla Transpolesana) e apre “Casa Perbellini” a Verona, in piazza San Zeno. L’ennesima scommessa supportata da un pedigree eccellente.

In città Perbellini vanta anche un ristorante specializzato in pesce “Al capitan della Cittadella” (da provare i menù degustazioni), la pizzeria “Du de cope”, l’enoteca “Zero7”, la “Locanda ai 4 cuochi” dove il cliente vede direttamente il lavoro della cucina. Locali superecensiti e osannati. Ebbene, “Casa Perbellini” aprirà in città, a novembre, nei locali che ospitarono lo storico “Al Mascaron”. Eventi, convegni, appassionati di cucina, pranzi di lavoro, celebrazioni. Secondo lo chef “battezzato” al “12 Apostoli” è nel centro città che le possibilità si aprono costantemente. Come spiega lui stesso al Corriere Veneto, aveva pensato al trasloco già due anni fa

«Non è stata una ricerca facile, più volte siamo stati sul punto di chiudere. Ora nel cantiere dove nascerà la mia nuova casa ho quello che mi serve, due piccole sale, un ingresso e la cucina a vista. Desideravo far tornare il cuoco al centro del ristorante, senza le barriere tra sala e cucina. È questa la filosofia che ho seguito negli ultimi locali che ho aperto a Verona e nel mondo»… «Il luogo l’ho scelto perché si trova in un quartiere che ha radici profonde. La basilica è dedicata a San Zeno, patrono della città. Qui nasce anche il Bacanàl del Gnoco . Siamo a tre minuti dalla tangenziale e c’è grande disponibilità di parcheggio, sia sulla piazza sia sotto piazza Corrubio».  

Perbellini spiega che ci saranno oro tavoli da massimo 24 coperti e 30 di plateatico sui cui tavoli spariscono le tovaglie per far spazio ai copritavola. Tutto legato alla tradizione: arredamento come a casa. L’accoglienza è il primo sentimento che dovrà permeare nel cliente. La cantina di epoca romanica, sarà collocata sotto al locale. La cucina sarà però fatta su misura dall’azienda trentina “De Manincor”, specializzata in ristoranti di lusso e pluristellati. La brigata comprenderà tra i 5 e i 9 professionisti. Il locale sarà aperto dal martedì al sabato e d’inverno anche domenica a pranzo. A mezzogiorno, nei giorni feriali, verrà proposto il “lunch”, finora proposta a 65 euro; alla sera i menu alla carta e le degustazioni celeberrime con sei o nove portate e il prezzo tra i 110 e i 150 euro (bevande ovviamente escluse).

«Il cliente ritroverà i sapori della cucina di casa ma non cambierà nulla nella mia filosofia con i piatti abbinati alla stagionalità e i grandi classici». In menu ci saranno, tra le altre proposte, i ravioli farciti d’aglio dolce, il risotto mantecato, il wafer al sesamo, i «colori e i sapori del mare»

E poi il menù “Estratto”, segnalato sulle pagine del quotidiano locale:

«Lo serviremo per al massimo quattro-cinque tavoli, la sera, dalle 19 alle 20.45. Proporremo quattro portate e due vini abbinati a chi non conosce la nostra cucina o a chi è a Verona per un concerto, un’opera lirica o una pièce teatrale. Così una persona potrà assaggiare un wafer, un raviolo, la carne e il dessert, bere due calici e poi alle 21 essere già davanti all’Arena, al Filarmonico o altri luoghi della nostra città per godersi per godersi una bella serata»

Ma le sorprese non finiscono qui. Anzi. Ce ne sono di imminenti. Come il libro di ricette che accompagnerà l'esordio del ristorante in città. La prossima settimana Perbellini aprirà la pasticceria “Dolce locanda”, in via Catullo, a pochi passi dall’Arena.

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