Verona, cinque tifosi Hellas arrestati in due partite. La polizia alza la guardia: "Allora non capite..."

In tre prima di Verona - Palermo per l'aggressione a tre ragazzi meridionali, altri due per disordini a Torino. Il questore: "Gli unici in manette di questo campionato vengono da Verona. ma noi siamo dappertutto"

Cinque in pochi giorni. E alla terza giornata di campionato. “Siamo solo agli inizi”, verrebbe da dire con una punta di rassegnazione. Il problema è che qui si parla di violenza, di aggressioni. Non di sport. Gli arresti compiuti dalla Digos della polizia fanno ancora una volta alzare il livello dello scontro. I primi tre ultras dell’Hellas Verona finiti in manette sono responsabili di aver picchiato tre ragazzi che volevano assistere alla partita in casa contro il Palermo. Un gruppetto di supporter gialloblù, tutto composto da giovani e giovanissimi (addirittura un 17enne denunciato), li ha sentiti per il loro accento meridionale e li ha seguiti. Poi sono partite le botte e la denuncia. Arriverano anche i Daspo (l’allontanamento dalle manifestazioni sportive), per cui uno, si dice, ne avrà per otto anni.

Altri due tifosi Hellas sono finiti in manette in trasferta a Torino. Il pullman degli scaligeri versi lo stadio Olimpico si era già fatto notare all’uscita dell’autostrada. Fumogeni e petardi. Un tifoso agitato (un 31enne di Peschiera del Garda) poi, smontando dal mezzo, ha avuto la bella idea di prendersela con un poliziotto che stava tentando di dividere la fazione gialloblù da quella granata. Gli ha sferrato alcune ombrellate, un’aggressione a tutti gli effetti. A finire nei guai anche un 21enne di Albaredo d’Adige, trovato in possesso di un grosso petardo. Per loro si ipotizzano due Daspo da cinque anni ciascuno. Ed è stato il questore di Verona, Vito Danilo Gagliardi a puntualizzare che la misura è colma. “Tolleranza zero”: l’aveva detto al suo arrivo in città, lo ribadisce ancora oggi, come spiega il Corriere Veneto

«Per la prima volta la magistratura ha approntato delle restrizioni dure in attesa del processo. E questo la dice lunga su come ci sia la volontà ferrea di mettere fine a certi comportamenti… «Pensavamo di avere dato un segnale forte con questi arresti - ha spiegato Gagliardi -. Ma poi ci sono stati i due di Torino. Allora si vede che qualcuno non ha ancora capito. E lo ribadiamo: saremo incisivi nel prevenire e nel reprimere certi comportamenti e non solo a livello locale. Ormai si è superato il limite. Non è possibile che gli unici cinque arresti di questo campionato riguardino tutti ultrà Hellas. E la nostra non è acrimonia verso una tifoseria che, nella sua quasi totalità, ha invertito il percorso iniziandone uno di correttezza e di intelligenza sportiva, anche con il supporto della società. Ad andare oltre sono poche decine di persone, ma per me rimane primario fare in modo che allo stadio ritornino le famiglie. Che sia un luogo sicuro. E per questo, lo ribadisco l’ennesima volta, noi siamo dappertutto...»

Così, mentre veniva pronunciato un altro appello per la sicurezza negli stadi, i poliziotti della questura erano già alle prese con il servizio d’ordine relativo al turno infrasettimanale di campionato. E manco a dirlo è un altra partita a rischio quella tra Hellas Verona e Genoa, visto l’antagonismo tra le due opposte tifoserie.

IL VIDEO DEL PESTAGGIO PRIMA DI HELLAS VERONA - PALERMO

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