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L'ingresso del bar "Don Maya"

L'ingresso del bar "Don Maya"

Verona, risse tra ubriachi e schiamazzi. La polizia chiude bar a Borgo Roma

Saracinesche abbassate 10 giorni per il bar, caffè e ristorante “Don Maya” di via Tombetta. Numerosi interventi della polizia per sedare gigantesche risse hanno spinto il questore Gagliardi a sospendere la licenza

Ubriachi, schiamazzi continui e risse. Saracinesche abbassate per il bar, caffè e ristorante “Don Maya” di via Tombetta, situato nel cuore di Borgo Roma. Alle 12 di giovedì, i poliziotti del locale commissariato hanno provveduto alla sospensione della licenza al titolare. Alla base del provvedimento, emesso dal questore di Verona, Danilo Gagliardi, c’è "l’intento di porre un freno ad ulteriori ed analoghi episodi che creano allarme sociale", come spiega una nota della Questura.

Numerosi sono gli episodi accertati dalla polizia, che hanno poi determinato la chiusura del bar. Soprattutto la presenza abituale, sia all’interno che all’esterno, di persone pregiudicate, anche in preda ai fumi dell’alcool, le quali, col loro comportamento molesto hanno dato luogo a liti e risse, con il coinvolgimento di altri clienti. Il tutto creando, oltre a disordini, anche un continuo disturbo e preoccupazione tra i residenti del quartiere. L’episodio culmine del 30 settembre scorso ha ulteriormente degenerato la situazione, poichè una violenta rissa si è scatenata tra un gruppo numeroso di cittadini africani. All'origine si sarebbero, come in molti altri esempi, futili motivi. Sul posto erano accorse cinque pattuglie delle Volanti. Analogo episodio si era verificato anche il 3 giugno scorso, in piena notte e durante il quale la lite aveva visto il parapiglia di circa 50-60 persone, palesemente ubriache. Anche in quella circostanza l’intervento fu gestito dai poliziotti e dai carabinieri.

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LAMENTELE E CONSEGUENZE - Diverse sono state le lamentele pervenute al 113 da parte dei residenti, costretti più volte a subire schiamazzi in ore notturne o frasi offensive al loro passaggio, soprattutto di donne. Ma non solo schiamazzi, abuso di alcool e risse tra gli avventori: gli agenti della polizia amministrativa hanno verificato come il bar non rispettasse l’orario di chiusura prescritto, protraendolo oltre quello consentito dalla licenza. "Non è escluso - riporta la Questura - che qualora la situazione non cambi, il provvedimento possa essere, non più sospensivo, ma di revoca della licenza, come la Legge di Pubblica sicurezza prevede. L’obiettivo principe, infatti, è quello di assicurare, anche in questo quartiere, ad alta densità demografica, l´ordinato e quieto vivere tra i residenti. Non a caso, il locale commissariato è stato di recente potenziato con altri agenti".

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