Verona, si chiude bene il capitolo Lazzaretto: la tutela passa al Fai. 250 mila euro nei primi 2 anni

Gli interventi previsti all’interno della convenzione, già coperti finanziariamente dal Fondo per l'Ambiente italiano, riguarderanno tra l'altro la bonifica e la pulizia dell’area e la conservazione del tempietto

Il capitolo "Lazzaretto" sembra essere concluso. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità con 29 voti favorevoli, lo schema di accordo tra il Comune di Verona e il Fai-Fondo ambiente italiano per la valorizzazione del complesso monumentale all’interno del parco dell’Adige Sud. La convenzione stipulata secondo quanto indicato dal Codice dei beni culturali e del paesaggio prevede, a fronte della concessione per 18 anni dell’area, la realizzazione da parte del Fai di una serie di interventi - già definiti per i primi due anni e successivamente da programmare in concerto con l’Amministrazione comunale sulla base delle risorse che saranno disponibili - nonché della gestione ordinaria del sito e della realizzazione di orti collettivi in un’area adiacente di sua proprietà. Gli interventi previsti all’interno della convenzione, già coperti finanziariamente dal Fai con un importo di circa 250 mila euro e da realizzare nei primi due anni, riguarderanno la bonifica e la pulizia dell’area, la realizzazione di rilievi geometrico-dimensionali, dello stato di conservazione e delle specie arboree, la conservazione del tempietto e delle mura perimetrali, iniziative di promozione e raccolta fondi. Tra le altre attività previste dall’accordo, da realizzare sulla base delle risorse disponibili, vi sono la rivitalizzazione dei percorsi esistenti di collegamento tra i diversi monumenti e siti naturalistici presenti nel Parco dell’Adige Sud e la realizzazione di iniziative a carattere culturale e ricreativo.

Accolto dall’amministrazione l’ordine del giorno collegato alla delibera a firma del consigliere Pd, Stefano Vallani, che invita “ad includere la settima Circoscrizione nei rapporti istituzionali che vi saranno nell’ambito della convenzione tra Comune di Verona e il Fai per una reciproca e costruttiva condivisione delle iniziative sul territorio”. Respinto dall’aula con 19 contrari e 7 favorevoli l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle. “Finalmente – ha detto l’assessore all’Ambiente, Enrico Toffali - è stato possibile giungere alla definizione di un accordo con il Fai, organismo di rilevanza internazionale, finalizzato a riqualificare e valorizzare dal punto di vista culturale e paesaggistico il patrimonio del Lazzaretto e a rilanciare la conoscenza e l’uso di questo patrimonio da parte di residenti e turisti. Grazie ad un dettagliato crono programma già nei prossimi mesi l’area potrà essere bonificata e completamente fruibile dai cittadini. Il Fai ha assicurato che nelle attività saranno coinvolte la settima Circoscrizione e le associazioni che da anni operano per la tutela, la conservazione, la conoscenza storica e la valorizzazione del Lazzaretto”.

REAZIONI - Lo sblocco della situazione è stato accolto bipartisan, anche dell'opposizione. “Un ringraziamento anche all’assessore Toffali – ha aggiunto il capogruppo Pd Michele Bertucco – che ha sostenuto questa trattativa riuscendo ad arrivare all’accordo con il Fai. Si è arrivati ad una convenzione a lungo termine che consentirà al Fai di avere sufficiente tempo per riqualificare l’area” Per il capogruppo di Sel Mauro De Robertis “oggi è un giorno felice: un primo atto concreto e coerente con il progetto più ampio di valorizzazione del Parco dell’Adige. L’importante è che questo luogo resti di proprietà pubblica e di pubblica utilità oltre che gratuito”.

“Un’iniziativa meritevole - ha detto il consigliere di Civica per Verona Marco Bacchini – che richiederà da un lato un’attenzione alla viabilità intorno all’area dall’altro un’adeguata promozione del bene in questione”. Per il capogruppo di Civica per Verona Massimo Piubello “L’ennesimo polmone verde che verrà riqualificato sia dal punto di vista storico che culturale”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Luca Mantovani perché “con questo accorso si punta sulla cultura e sulla valorizzazione sostenibile di un’area importante della città, che tornerà ad essere a disposizione dei cittadini veronesi”.

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