Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Corso Sant'Anastasia

Verona, centro storico chiuso alle auto: i commercianti si dividono

Confesercenti appoggia convintamente l'ipotesi di sbarrare al traffico motorizzato intere zone: "Così si creerà un fantastico centro commerciale naturale". Confcommercio aveva frenato: "Concordiamo"

"Le maggiori città turistiche europee hanno centri storici completamente pedonalizzati e crediamo sia questo il modello da seguire anche per la nostra città". Così Silvano Meneguzzo, presidente di Confesercenti Verona, interviene sulla questione della chiusura al traffico in via sperimentale di alcune strade del centro, in particolare di Corso Sant’Anastasia: "In tempi in cui proliferano le grandi strutture commerciali e con all’orizzonte il debutto di questi mostri di cemento anche entro i confini di Verona, crediamo che riservare le vie dello shopping esclusivamente ai pedoni sia un intervento che possa agevolare i negozi di vicinato e la vivibilità in generale, incentivando non solo i turisti, ma anche i veronesi, a non abbandonare le attività nel cuore della città". L'associazione che raggruppa titolari di ristoranti, bar e negozi appoggia l'iniziativa del Comune di pedonalizzare intere strade del centro storico. Ci era andata più cauta Confcommercio, che aveva proposto di istituire una commissione in grado di valutare periodi e situazioni di chiusura.

CORSO SANT'ANASTASIA E VIA DEI PELLICCIAI LIBERE DALLE AUTO

Confesercenti, dunque, conferma di essere favorevole a questi interventi, sollecitati anche in passato e sui quali si erano espressi favorevolmente anche gli stessi commercianti dell’area: "Ben vengano le sperimentazioni concordate e concertate – ha proseguito Meneguzzo – così come avverrà in questo caso. Si tratta, appunto, di un esperimento, una prova, al termine del quale si capirà quale strada prendere e se i benefici attesi son quelli reali. Siamo anche d’accordo sulla creazione di una commissione con i rappresentanti di tutte le categorie interessate che possa valutare attentamente l’impatto di queste decisioni su un piano più ampio, come ad esempio il problema dei parcheggi o della viabilità esterna. Crediamo che lo sviluppo del trasporto pubblico urbano unito alla pedonalizzazione possa portare alla creazione di un centro commerciale naturale di altissima qualità, che potrebbe trasformare il centro di Verona in un polo dello shopping di levatura internazionale". Dello stesso parere Alessandro Torluccio, responsabile del settore turismo dell’associazione di categoria: "Non possiamo vivere solo grazie all’eredità lasciataci dalla storia. Il quadrilatero della moda di Milano attira nella città meneghina migliaia di turisti ed è una possibilità che può essere data anche a Verona, dando ai potenziali visitatori un motivo in più per venire nella nostra città".

"I PROBLEMI SONO ALTRI" - Le vere questioni su cui insistere, conclude Confesercenti, riguardano il Pat e gli interventi commerciali previsti nel documento: "Tra Ex-cartiere, Officine Adige e Ikea si prevedono circa 143 mila metri quadrati di superficie commerciale, centinaia di negozi inseriti all’interno di centri commerciali e a due passi dal centro storico. Di fronte a questi numeri neanche la pedonalizzazione potrà salvare le attività di Via Mazzini, piuttosto che di Corso Sant’Anastasia. Questo è il vero problema per il commercio del centro storico, non di certo la chiusura al traffico veicolare, un problema sul quale chiediamo all’amministrazione comunale un’attenta analisi".

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