Verona, un Centro ipertecnologico per addestrare i medici: manichini virtuali per imparare le tecniche

"Sorprendente" la simulazione dimostrativa effettuata a Borgo Trento. Utilizzando un manichino “vivente” di una gestante è stato simulato un vero e proprio parto, con la nascita del bimbo e con il verificarsi delle diverse complicanze possibili

Nemmeno tanto tempo fa se ne occupavano solo i film di fantascienza. Oggi i “robot viventi” sono realtà e, nel Veneto, serviranno ad addestrare giovani medici, chirurghi e infermieri ad intervenire nella maniera più corretta su un paziente. Gli “Avatar”, questo il loro significativo nome, hanno “preso servizio” all’ospedale Borgo Trento dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, dove è stato presentato il Centro di Simulazione e formazione avanzata della Regione del Veneto (Si.F.A.R.V.), una modernissima struttura realizzata su una superficie di 3mila metri quadrati e interamente dedicata alla formazione di medici specialisti, infermieri, tecnici delle professioni sanitarie e addirittura personale amministrativo operanti nell’azienda veronese e in tutto il sistema sanitario veneto. “Studi americani – ha riferito l'assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto – indicano che occorrono anche decine di tentativi per un giovane sanitario prima di raggiungere la perfezione in una semplice operazione di intubazione. Con questo Centro il Veneto e Verona dimostrano una volta di più di essere all’avanguardia nazionale e di saper progredire anche in una tremenda stagione di tagli nazionali che, nel modo più odioso, ricadono sempre e sempre di più sulle realtà virtuose, come il Veneto. Anche in questo caso ci allineiamo al meglio del Mondo, perché vogliamo che la qualità professionale dei nostri operatori sanitari sia sempre all’avanguardia. Sono e resteranno i migliori, a garanzia del cittadino che da loro può aspettarsi la miglior assistenza possibile e le miglior capacità tecniche in ogni situazione”.

Anche grazie all’utilizzo di questi “manichini ipertecnologici” il panorama della formazione avanzata garantita dal Centro Regionale è completo. Trovano infatti collocazione innumerevoli tipologie di laboratorio, distribuite in specifiche aree. Si svolgeranno simulazioni sui manichini, simulazioni virtuali (Avatar), simulazioni virtuali avanzate per le maxiemergenze, simulazioni organizzativo-situazionali, simulazioni in chirurgia laparoscopica e robotica, in cardiochirurgia e perfusione, in radiologia interventistica e in neuroradiologia, in ostetricia e ginecologia, ed anche in emergenza-urgenza con l’utilizzo di sofisticati sistemi di simulazione avanzata.

Ritenuta "sorprendente" la simulazione dimostrativa effettuata durante la presentazione alle autorità e concentrata su ostetricia e ginecologia. Utilizzando il manichino “vivente” di una gestante (il suo nome è “Victoria”) è stato simulato un vero e proprio parto, con la nascita del bimbo (“Andrea”) e con il verificarsi delle diverse complicanze possibili, come posizione scorretta, parto podalico e cordone ombelicale avvolto sul nascituro. Non meno affascinante l’altra simulazione seguita di radiologia interventistica e chirurgia vascolare. Utilizzando la Tac di un paziente reale, grazie a questi simulatori è possibile “provare” sul manichino sul malato.

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