Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca Santa Lucia e Golosine / Via Lazise

Verona, dal cellulare dei ragazzini spunta numero comune: è quello del pusher di "maria" di 32 anni

Cocaina, eroina, marijuana: in dieci giorni i carabinieri di Verona arrestano tre spacciatori e sequestrano oltre un chilo di droga. Le segnalazioni e i pedinamenti incastrano il più giovane che tra i suoi clienti aveva diversi minorenni

Serra di marijuana scoperta dai carabinieri di Verona (Foto d'archivio)

Sicuro di se'. Anche troppo. Non aveva avuto problemi a rilasciare il suo numero telefonico a diversi suoi giovanissimi clienti e così i carabinieri non si sono sforzati poi troppo nel riuscire a rintracciarlo. Una volta individuato, lo hanno pedinato e, al momento "propizio", è scattata la perquisizione. Addosso al 32enne, napoletano d'origine ma residente in provincia di Verona da diversi anni, è bastato uno spinello per far suonare i proverbiali campanelli d'allarme. Una volta disposto il controllo nella sua casa di San Martino Buon Albergo, è emerso il resto. Il ragazzo infatti si era dato da diverso tempo al "pollice verde" e aveva allestito una piccola serra di marijuana. Aveva tutto l'occorrente, dal fertilizzante alle lampade ad alta intensità luminosa. Sette le piante sequestrate dai carabinieri: una volta essicate e sbriciolate avrebbero fruttato circa mezzo chilo di "erba" da fumare. Tutta l'operazione è appunto partita grazie alle segnalazioni arrivate alla caserma dei carabinieri di Verona e San Martino Buon Albergo. I militari sono riusciti a rintracciare alcuni minorenni, di 15 e 16 anni, presunti clienti. Dall'analisi delle loro chiamate e dei contatti è stato trovato un numero comune e da lì è scattata l'individuazione dello spacciatore, poi fermato in auto. Il 32enne, il cui arresto è stato convalidato, dovrà presentarsi quotidianamente negli uffici dell'Arma.

ALTRI DUE PUSHER - Ma quella di San Martino, avvenuta il 17 novembre scorso, non è stata l'unica operazione antidroga imbastita. Negli ultimi 10 giorni infatti sono finiti in manette anche un 48enne veronese e un albanese pluripregiudicato di 52 anni. Nel primo caso è bastato un controllo personale ad un noto tossicodipendente nato a Grezzana: notato mentre confabulava con altri personaggi poco raccomandabili è stato perquisito. Addosso gli sono stati trovate alcune dosi di eroina, mentre a casa, in via Lazise a Verona, teneva altri 5 grammi pronti da spacciare. Sequestrati bilancini e materiale per il confezionamento. Lo straniero è invece stato arrestato un mese dopo dalla sua ultima uscita dal carcere. Il 21 ottobre infatti era stato rilasciato per aver scontato 4 anni dovuti ad un cumulo di pene legate allo smercio di stupefacenti. E il 27 novembre è stato beccato in flagrante, nell'appartamento di via Albere in cui era ospitato, con 90 grammi di cocaina ai quali si sono aggiunti altri 500 di marijuana. Per lui, data la pericolosità e la recidività, si sono aperte nuovamente le sbarre di Montorio.

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