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Verona, Casa di Giulietta: avanti per il cortile a pagamento. I privati vogliono la gestione ma è lotta

Potrebbe giungere a brevissimo il definitivo via libera al ticket da 2 euro e mezzo per accedere al cortile. Sul progetto di rilancio (con l'ausilio di nuove tecnologie) della società "Mox" ancora inghippi

Ad ogni piccolo movimento ci si aspetta uno sblocco della situazione. In realtà, nonostante i tentativi da ambo le parti, la situazione della Casa di Giulietta resta ingarbugliata. Qualcosa si muove dopo mesi di discussioni. Ed è l’ingresso al cortile: non più da da via Cappello ma da piazzetta Navona, attraverso l’accesso al teatro Nuovo. Ma questa è una prospettiva conosciuta da tempo. L’unica novità è che (sembra) la decisione finale sembra essere alle porte. Si sarebbe trovata un’intesa tra Comune e residenti del condominio che si affaccia sul cortile. Un accordo che ha spinto anche al ritiro del ricorso al Tar (presentato, appunto, dai condòmini) dopo aver suddiviso gli incassi. Il 705 andrà al Comune, il 20% alla Fondazione Arena e il 10 ai privati. Un piccolo tesoretto che potrebbe nascere dai cambiamenti dell’ingresso: non più gratis ma a pagamento con ticket da 2 euro e mezzo, ogni visita. Il definitivo via libera per lo spostamento dovrebbe arrivare in giornata.

Più complicata la proposta di project financing presentata dalla società “Mox” per gestire le visite della Casa. Nella commissione Commercio in Comune, i titolari hanno illustrato le loro idee per rilanciare l’attrazione scaligera. Guide preparate e multilingue, ologrammi e rappresentazioni digitali della vita dell’epoca, percorsi multimediali e sede di eventi. La “Mox” aveva presentato un progetto al Comune in cui veniva contemplato un ingresso di 8 euro. Il Comune aveva respinto la proposta che era stata successivamente rimodulata sulla base d’asta (prima 200mila euro per 19 anni, ora 460mila). La battaglia tra i gruppi consiliari è però ancora in corso tra chi, come il consigliere di Forza Italia Daniele Polato vuole mantenere una gestione pubblica (così anche il Movimento 5 Stelle) e chi come il consigliere tosiano Salvatore Papadia vede con buon occhio l’ingresso dei privati.

Altre discussioni nella prossima seduta di commissione.

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