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Verona, Casa di Giulietta, arrivano proposte di gestione dai privati: si apre il nodo ticket e ingressi

In Giunta è stata valutato il progetto della "Mox Corporation" che prevede l'entrata a 8 euro su via Cappello. Ma il Comune, che regge tutta l'attrazione, aveva già deciso di far entrare i visitatori su piazzetta Navona

Giulietta attende novità in Casa. Forte dei suoi due milioni di visitatori l’anno (la maggior attrazione di Verona), una società avrebbe contattato il Comune per gestire ingressi ed eventi. Si tratta della “Mox Corporation Srl” che il 14 febbraio, a soli due giorni dalla sua costituzione, ha presentato un progetto in base al quale l’entrata alla Casa verrebbe fissato ad 8 euro, con possibilità di accessi per manifestazioni anche alla sera. La concessione annua calcolata sarebbe di 200mila euro, una sorta di affitto da versare al Comune. Si sono però aperti due fronti: quello del nuovo percorso di accesso e quello della convenienza. La Casa di Giulietta al momento è gestita direttamente dal Comune tramite un operatore commerciale e gli utili ammontano a circa 300mila euro all’anno. Ben al di sotto della quota preventivata dalla neo società. In più c’è il nodo del percorso, dato che l’offerta della “Mox” prevede il mantenimento dell’accesso su via Cappello. Ma dopo i passaggi amministrativi e burocratici, in Comune si era già deciso di cambiare l’entrata alla cortile della Casa e mettere un ticket. Sarà da piazzetta Navona, teatro Nuovo, a due euro. Mancherebbe solo l’accordo tra i proprietari dei tre negozi e del relais “Sogno di Giulietta”, che trovano spazio all’interno del cortile. Come spiega L’Arena,

I proprietari dei negozi (tranne Juliet, interno al Teatro Nuovo) e del relais hanno però presentato un anno fa un ricorso al Tar contestando non il percorso — ritenendolo anzi un buon progetto — ma il fatto che venga limitato l'accesso da via Cappello senza quindi consentire di entrare nel cortile. Ci saranno infatti degli addetti che impediranno o selezioneranno gli accessi del pubblico.

In base all'ipotesi di convenzione fra Comune Fondazione Atlantide, chi pagherà i 2 euro e mezzo potrà entrare soltanto nel cortile. E chi vorrà visitare la anche la Casa (ipotizzando che essa resti ancora in capo al Comune) potrà acquistare un biglietto cumulativo da 6 euro. Secondo i proprietari le loro attività però verrebbero penalizzate da queste limitazioni. Essi contestano l'uso pubblico che l'Amministrazione rivendica per quegli spazi, sottolineando che il cortile viene aperto e chiuso in base agli orari delle attività commerciali che vi si trovano. Quindi non sarebbe aperto a tutti. E annunciano altre azioni giudiziarie. Ricordando fra l'altro che hanno sempre condiviso le spese come il restauro della facciata dell'edificio di ingresso su via Cappello, pagato per metà dal Comune e per metà dall'avvocato Valle, proprietaria di parte dell'edificio.

Infine ci sarebbe il “nodo” biglietteria. Fondazione Atlantide, che amministra il teatro Stabile e presto potrebbe mettere mano agli ingressi nel cortile, chiede che il Comune continui a gestire la Casa. Per tutta questa serie di problemi la proposta di project finanzino da parte di “Mox” sarebbe stata bocciata. Ma altre offerte sarebbero nell’aria.

"CHIAREZZA" - Sul progetto di gestione della Casa di Giulietta il gruppo comunale del Partito Democratico ha chiesto agli uffici comunali tutta la documentazione disponibile e la convocazione urgente di una commissione consiliare che faccia luce in tutta trasparenza sulle modalità di gestione della scelte e degli investimenti dell'amministrazione. Lo rendono noto il capogruppo comunale Michele Bertucco e la segretaria cittadina Orietta Salemi, che spiegano: “L'idea originaria, e in linea di massima condivisibile, di mettere a frutto una delle maggiori attrazioni turistiche della città sembra scontrarsi con un modus operandi troppo complicato e che quindi si presta ad ambiguità. Il notevole giro di affari che ruota attorno al mito di Giulietta ha evidentemente acceso gli appetiti di molti ed è perciò essenziale garantire la massima trasparenza e imparzialità delle scelte".

MUSEO AMO - Intanto si attende anche "Amo" il museo della lirica situato a palazzo Forti. Più che altro la vera "partenza" dato che i numeri con cui la gestione aveva chiuso l'8 dicembre erano tutt'altro che confortanti. Si parlava di un "flop": esposizioni deserte e biglietti dal costo "importante" avevano fatto entrare l'esposizione nella polemica. Le entrate erano state fissate a 20 euro nei giorni feriali e 22 in quelli estivi, successivamente il ticket è stato abbassato a 15 euro. "Amo" riaprirà ad aprile, con un nuovo curatore, dato che Kikka Ricchio, giunta da Milano per gli allestimenti delle mostre verrà sostituita a breve. Il museo della lirica aveva chiuso l'8 dicembre scorso ufficialmente per preparare gli allestimenti della nuova stagione.

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