Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Valverde / Via Salvo D'Acquisto

Verona, carne di manzo infetta e nociva venduta come "pregiata": partono 78 perquisizioni

Gli animali, nati in aziende dell'Italia meridionale e insulare, venivano avviati alla macellazione grazie all'intermediazione di due aziende nonchè di allevatori e medici veterinari compiacenti

I carabinieri del comando per la Tutela della salute stanno eseguendo 78 decreti di perquisizione e sequestro, emessi dalla Procura di Perugia, nell'ambito dell’operazione “Lio”, condotta dagli esperti del Nucleo anti-sofisticazioni di Perugia, relativa all'illecita commercializzazione di bovini infetti, con marchi auricolari contraffatti e dichiarati falsamente di razza pregiata (come la celebre "chianina") per ricavarci più denaro dalla vendita. Le province interessate sono quelle di Verona, Arezzo, Avellino, Bari, Foggia, L'Aquila, Latina, Lodi, Matera, Padova, Perugia, Pesaro Urbino, Pistoia, Potenza, Ravenna, Rieti, Roma, Siena, Terni, Torino e Viterbo.

L'esecuzione dei provvedimenti della Procura sono il risultato di una prolungata indagine investigativa che, fin dal 2011 ha visto impegnati i carabinieri del Nas di Perugia coordinati dalla Procura umbra. La prima fase dell’indagine ha portato alla scoperta di un traffico illecito di bovini colpiti da malattie infettive alcune trasmissibili all'uomo come brucellosi, tubercolosi e lingua blu anche se solo attraverso il contatto con il sangue o con i liquidi degli animali.

Gli animali, nati in aziende dell'Italia meridionale e insulare, venivano avviati alla macellazione grazie all'intermediazione di due aziende, una perugina e una aretina, nonchè di allevatori e medici veterinari che riuscivano a far eludere i controlli sanitari facendo apparire sani i bovini. Al termine di questa prima fase (inizio 2013) sono state sequestrate quattro aziende agricole e 500 bovini vivi che sono stati abbattuti e distrutti. I carabinieri hanno così apposto sigilli per quattro milioni di euro in quattro aziende agricole e gli indagati sarebbero almeno 65. L’accusa nei confronti di soggetti ritenuti responsabili è di associazione a delinquere finalizzata alla commercializzazione per la successiva macellazione di bovini infetti e con marche auricolari contraffatte.

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