I carabinieri suonano alla porta e lui si cala con un lenzuolo dalla finestra per fuggire

Vladimir Suschin, di 28 anni e residente in corso Venezia, è stato fermato con l'accusa di ricettazione. Avrebbe i fatti riscosso i soldi di alcuni "Gratta&Vinci" rubati in una rapina a Poggio Rusco

Sospettavano avesse avuto contatti con alcuni rapinatori e sono quindi andati a fargli visita al suo appartamento in viale Venezia a Verona. Ma quando i carabinieri hanno suonato alla porta di Vladimir Suschin, moldavo di 28 anni, hanno subito notato che l'uomo tardava ad aprire e avevano già avvisato i vigili del fuoco per tirare giù la porta: uno dei militari all'esterno dell'edificio però li ha avvisati del goffo tentativo di fuga dell'indiziato. 

Il 28enne infatti non si era recato alla porta perché impegnato ad arrotolare le lenzuola e calarsi giù dalla finestra della propria abitazione, peccato però che uno dei militari fosse su quel lato dell'edificio. Suschin alla fine è stato fermato per ricettazione: l'uomo infatti è andato ad incassare il denaro di alcuni "Gratti&Vinci" rubati il 15 novembre alla tabaccheria "Paola" di Poggio Rusco, insieme ad alcuni scatoloni contenenti stecche di sigarette. Un crimine che aveva visto inoltre il titolare Adriano Facchini di 56 anni, legato e picchiato violentemente al volto, tanto da rendere necessaria la sua successiva permanenza nel reparto maxillo-facciale. Il colpo fruttò ai malviventi circa diecimila euro e l'auto utilizzata per portarlo a termine venne ritrovata nelle campagne del Tramuschio, sulla strada per Mirandola.

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Suschin quindi è entrato in possesso di quei biglietti e si è poi recato a riscuotere le vincite, ma i numeri di serie erano stati segnalati ed è quindi scattato l'allarme presso le forze dell'ordine. Il moldavo inoltre con il denaro ottenuto ha deciso di ricaricare il proprio cellulare, lasciando un'ulteriore traccia ai militari di Gonzaga giunti fino al capoluogo scaligero. 

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