Cronaca San Martino Buon Albergo / Piazza del Popolo

Verona, un Capodanno senza petardi e fuochi d'artificio: i Comuni veronesi vietano i botti

Prevenzione nelle scuole di San Martino Buon Albergo e ordinanze dei sindaci: anche Castelnuovo e Bussolengo mettono al bando i giochi pirotecnici per motivi di sicurezza di persone animali. Multe fino a 500 euro

Un Capodanno senza botti, ma soprattutto senza rischi. Terza edizione di “Non sono uno scoppiato”, l’incontro organizzato dalla polizia locale di San Martino Buon Albergo nell’aula magna dell’istituto comprensivo Berto Barbarani, durante il quale gli agenti, i vigili del fuoco e i volontari della Croce Blu e della protezione civile hanno spiegato ai ragazzi di prima e seconda media i pericoli legati all'utilizzo dei petardi.

Agli alunni che hanno riempito l’auditorium è stata illustrata l’ordinanza firmata nel 2010 dal sindaco del Comune di San Martino Buon Albergo Valerio Avesani, che vieta l’utilizzo dei botti nelle zone abitate e nella vicinanza di scuole. “Scoppiare i petardi vuol dire mettere a rischio la propria incolumità e quella delle persone che ci stanno vicino. Vale veramente la pena rischiare? – ha chiesto Avesani agli alunni -. Invece di spendere i soldi per acquistare i petardi, sarebbe sicuramente un atto più civile donare quel denaro alle persone che in questo periodo sono in maggiore difficoltà rispetto a noi”. Avesani ha aggiunto: “Dietro agli oggetti che vengono distrutti dall’utilizzo incosciente dei petardi dovete ricordarvi che ci sono persone che hanno dovuto lavorare sodo per riuscire a comprarle. Con un atto stupido a volte si può mettere in crisi una famiglia”.

PRIMA LA SICUREZZA - Il comandante della polizia locale Castrese Coppola ha raccontato ai ragazzini un caso concreto: “Un vostro coetaneo che abita vicino a casa mia nella notte di Halloween dello scorso anno ha perso alcune dita di una mano mentre scoppiava un petardo. Non sempre le cose vanno come vorremmo, per questo vi invitiamo a fare un utilizzo attento e responsabile dei botti”. All’incontro era presente anche il caposquadra dei vigili del fuoco di Verona Paolo Peroni, che ha mostrato ai ragazzini alcune immagini di auto e case andate a fuoco e distrutte a seguito dello scoppio dei petardi: “I botti spesso diventano una fonte di innesco di incendi che possono provocare grossi incidenti. Quando si avvicina la fine dell’anno regolarmente dobbiamo sottrarre tempo a interventi urgenti e gravi per assistere persone che hanno provocato danni scoppiando dei petardi”.

Peroni si è inoltre concentrato su alcune semplici regole da osservare: “Acquistate i petardi accompagnati dai vostri genitori e solo in rivenditori autorizzati. È importante non raccogliere i botti inesplosi e scoppiare i petardi solo all’aperto e lontano da altre persone”. Infine è intervenuto il presidente della Croce Blu Alberto Grigoletti, che si è soffermato sulle conseguenze dell’utilizzo dei botti: “Nella gran parte dei casi gli incidenti portano alla perdita di dita, della mano o della vista. Sono frequenti inoltre le ustioni di primo, secondo e terzo grado. In quest’ultimo caso è importante chiamare subito il 118”.   

San Martino non è l'unico Comune che ha messo al bando i botti di Capodanno. Sul versante gardesano Sia Castelnuovo che Bussolengo hanno allungato la lista delle amministrazioni "libere da petardi".

BUSSOLENGO - A Bussolengo è stato espressamente vietato far esplodere petardi, fuochi artificiali e botti di vario genere. L’ordinanza emessa dal sindaco Maria Paola Boscaini non lascia spazio a interpretazioni e ha stabilito sanzioni, fino a 500 euro, per chi non rispetterà le regole. Boscaini rileva che l’usanza di sparare di fuochi d’artificio, petardi, mortaretti ed artifici esplodenti è un oggettivo pericolo, anche per quelli che sono certificati ed ammessi alla libera vendita al pubblico. Ciò perché possono causare danni fisici, anche di rilevante entità sia a chi li maneggia sia a chi venisse fortuitamente colpito. Non solo.

I botti provocano serie conseguenze negative pure agli animali domestici, in quanto il fragore dei petardi, oltre a provocare a loro un’evidente reazione di spavento, li porta frequentemente alla fuga ed a perdere l’orientamento, esponendoli al rischio di smarrirsi o di essere investiti. Sono esposti agli stessi pericoli anche gli animali d’allevamento e la fauna selvatica. Il Codice Penale inoltre prevede l’arresto fino a un mese per chi, senza la licenza dell'autorità, spara con armi da fuoco, accende fuochi d'artificio, lancia razzi, fa accensioni o esplosioni pericolose in un luogo dove vi sia un assembramento di persone. Il Corpo di polizia Locale e le Forze di polizia dello Stato sono incaricate del controllo sul rispetto del contenuto dell’ordinanza.

CASTELNUOVO - Anche il sindaco di Castelnuovo del Garda, Maurizio Bernardi, ha firmato un’ordinanza che vieta lo scoppio di petardi, fuochi d'artificio e simili dalle ore 12 del 24 dicembre alle ore 7 del 7 gennaio su tutto il territorio comunale. Il provvedimento è finalizzato a tutelare la sicurezza e l’incolumità di persone e animali contrastando la cattiva abitudine di celebrare le festività, soprattutto il Capodanno, con il lancio di petardi, fuochi artificiali e botti di vario genere. Una consuetudine pericolosa sia per l’incolumità di chi maneggia questi dispositivi sia per le persone che possono esserne colpite

"Raccomando ai genitori di verificare l’uso corretto di questi dispositivi nei luoghi privati e di attenersi scrupolosamente alle istruzioni d’uso, anche per evitare il rischio che i ragazzi raccolgano ordigni inesplosi - sottolinea il sindaco -. Invito infine i proprietari di animali ad attivarsi perché il disagio provocato da eventuali scoppi non causi danni alle persone o agli animali stessi". Le violazioni prevedono una sanzione amministrativa dai 25 ai 250 euro.
L’ordinanza completa è consultabile sul sito internet del Comune (www.comune.castelnuovodelgarda.vr.it).

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