Cronaca Porto San Pancrazio / Lungadige Galtarossa

Verona, il capo della polizia agli agenti: "Profughi: dignità e dedizione per la più grossa delle emergenze"

Cittadinanza onoraria dal Comune di Peschiera al prefetto Pansa. Saluto agli uomini della Scientifica e ai reparti che si occupano dei migranti. "La crisi più importante che l'Italia ha mai affrontato". Sugli stadi: "Garantiremo più sicurezza"

Era atteso perchè la città di Peschiera gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Ma il prefetto Alessandro Pansa, capo della polizia di Stato, non si è dimenticato dei suoi uomini a Verona. A conclusione della cerimonia davanti alle autorità del Garda, Pansa ha voluto dimostrare la propria vicinanza ai poliziotti della questura, dove è stato accolto nell’aula magna per un breve saluto. Ad attenderlo non solo il personale dei vari uffici ma anche i questori di tutto il Veneto e i comandanti dei vari reparti presenti in regione.

A visita si è aperta con un momento di raccoglimento che, immancabilmente, il prefetto ha dedicato ai caduti della polizia, fermandosi ad onorare la stele commemorativa di tutti i colleghi che hanno donato la loro vita nell’assolvimento del dovere. Ma non sono questi giorni normali per la questura di Verona, interessata, come tante altre caserme, dalla gestione delle delicata situazione dei profughi, sbarcati a migliaia sulle coste del nostro Paese. E così, avuta notizia della presenza di decine di profughi sottoposti alle pratiche di riconoscimento, il capo della polizia ha voluto portare il suo personale saluto agli agenti che, ormai da giorni, stanno affrontando sul campo un compito tutt'altro che semplice.

Interrompendo il programma della visita, Pansa, accompagnato dal questore Vito Danilo Gagliardi, si è quindi recato personalmente a congratularsi con i colleghi della polizia scientifica alle prese con le interminabili pratiche di fotosegnalamento, con i poliziotti del Reparto Mobile e con tutto il personale addetto ai servizi inerenti i profughi. “Anche se non è stato dichiarato lo stato di emergenza - ha ricordato Pansa - sono queste delle situazioni decisamente critiche che comunque noi poliziotti siamo tenuti ad affrontare con gli strumenti dell’ordinarietà, ossia l’impegno, grandissimo, e la dedizione al dovere, che sono poi il nostro primo orgoglio e che in questa questura, come nelle altre in tutto il Paese, di certo non mancano”.

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Poco prima lo stesso Pansa, interpellato sulla stessa questione, aveva spiegato come "quella attuale è l'emergenza immigrazione più grave che l'Italia abbia mai affrontato. Siamo preoccupati ma non indietreggeremo di un passo. C’è la possibilità che un innesto così massiccio di cittadini che vengono da un'altra cultura, con altre abitudini possa creare difficoltà, ma non credo che noi italiani siamo tanto reattivi da poter esplodere. Sarà un periodo di rodaggio molto duro e faticoso, ma non esploderemo"

TIFO VIOLENTO - Al'indomani degli ultimi arresti per violenza negli stadi, inoltre, Pansa non si è tirato indietro sull'argomento. “C’è in piedi una macchina molto articolata e complessa per far fronte all'esigenza di sicurezza negli stadi. A fine agosto è stato varato un decreto in cui sono state introdotte normative più pesanti: una in riferimento alla prevenzione e alla volontà di colpire i soggetti che commettono illegalità negli stadi e intorno agli stadi durante le manifestazioni sportive. Poi ci sono norme penali ancora più rigorose che dovrebbero consentire di affrontare il campionato di quest'anno in maniera meno problematica".

Dalla stagione 2012/2013 allo scorso campionato si sarebbero registrati aumenti degli incidenti negli stadi. “Si tratta di un'inversione di tendenza - ha commentato Pansa -, tuttavia avendola avuta anche per un solo anno siano intervenuti con grandissimo rigore ed efficacia, soprattutto mettendo in piedi una normativa molto complessa, che attualmente e' in fase di conversione”. Il capo della Polizia ha sottolineato: che "dopo la morte nel 2006 dell'ispettore Raciti, che mi piace ricordare proprio davanti al monumento dedicato alla polizia ed ai suoi caduti che è stato appena inaugurato a Peschiera, è stata avviata la politica di buona gestione dell'ordine pubblico".

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