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Verona, cantiere viale della Repubblica: ultimatum del Comune alla ditta

La Giunta ha ribadito che il termine ultimo per la riapertura è il 12 settembre, altrimenti interverrà il Comune con i costi a carico della ditta. Critiche dal Pd: "Continuo tira e molla e un altro cantiere infinito"

Nella seduta odierna la Giunta comunale ha ribadito che il termine ultimo per la riapertura e il ripristino della viabilità in viale della Repubblica, dove è presente il cantiere per la costruzione di un parcheggio pertinenziale, è venerdì 12 settembre, data già concordata con la ditta, anche in funzione dello svolgimento a Verona del Raduno Triveneto degli Alpini.

L'adunata degli alpini prevede infatti il raduno del corteo in Borgo Trento, fra piazza Vittorio Veneto e piazzale Cadorna, lungo via IV Novembre, mentre viale della Repubblica dovrà essere completamente libero, per consentire ai mezzi di soccorso, in caso di necessità, di dirigersi verso l'ospedale di Borgo Trento. “Se entro tale termine non si dovesse arrivare ad una soluzione da parte della ditta - ha ribadito il sindaco Flavio Tosi - interverrà il Comune ponendo il costo dell’intervento a carico della ditta stessa”.

Sulla questione sono intervenuti anche i consiglieri comunali del Pd Michele Bertucco ed Elisa La Paglia. “A che cosa servono clausole e penali quando il Comune non è in grado di far rispettare la tempistica del cantiere, anzi si dice costretto a concedere continue proroghe e rinvii? È questa la domanda che si fanno i cittadini della seconda circoscrizione che vivono i disagi causati dal cantiere infinito relativo al parcheggio pertinenziale che la Chievo 2000, impresa partecipata dalla famigerata Soveco, sta portando avanti da anni in viale della Repubblica”.

Per i consiglieri del Pd il tira e molla tra il Comune e la ditta ha reso l'opera "un altro cantiere infinito al pari dei parcheggi di Lungadige Capuleti e del Gasometro”.

“Ribadiamo la necessità di una migliore programmazione delle opere da realizzare – conclude la nota -, tenendo conto della loro effettiva necessità. Una buona programmazione aiuta anche le ditte a fare i lavori con spese minori riducendo i disagi per i cittadini. Allo stesso tempo l'amministrazione dovrebbe imporsi con maggiore forza e determinazione nei confronti delle ditte inadempienti”.

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