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Verona, decine di malori per il caldo: città in mano ai turisti

Città da bollino rosso nel weekend. Anziani a rischio e interventi di Verona Emergenza per scongiurare il peggio. I veronesi evadono dall'asfalto del centro per affollare le piscine

Dalle stime ufficiali è sempre bene aggiungere 2-3 gradi. Se la temperatura prevista è di 36 gradi, quella percepita potrebbe avvicinarsi ai 38. E' stato il caso di domenica, uno dei giorni da bollino rosso di questo torrido luglio. Verona Emergenza ha dovuto rimanere con la guardia alta per tutto il weekend e sono state una cinquantina le chiamate nelle ultime 24 ore. Malori e colpi di calore per il caldo afoso, richieste di intervento da anziani nella canicola. Fortunatamente, la centrale operativa si è dovuta impegnare per casi non gravi. Ad affollare le strade pochi veronesi, alcuni hanno sfidato il sole e hanno abbandonato il divano di casa e il refrigerio dei condizionatori per scendere in piazza ed assistere al circuito di kart per il primo torneo nazionale. Molti altri hanno scelto di scappare dal "forno" cittadino. Molte vie deserte, finestre chiuse, traffico al minimo. Verona per un giorno è stata nelle esclusive mani dei turisti, che, veri eroi della giornata, hanno affrontato i 39 gradi con il sole a picco di mezzogiorno, per passare da un museo all'altro. Anche i negozi sono stati presi d'assalto, ma perché "condizionati". Piccoli avamposti per una tregua dal calore. Dall'Arena fino alla Casa di Giulietta, da Castelvecchio all'Arsenale e viceversa, dalla tomba di Giulietta a piazza Erbe e piazza dei Signori. Questo il tradizionale giro dei turisti nel centro storico veronese. Nessuno ha tentato di avventurarsi oltre.

Chi ne ha la possibilità, ha tentato invece la carta delle piscine comunali. E sono stati in molti, data l'accessibilità delle tariffe. Domenica, alle piscine Santini, come spiega l'Arena, sono stati staccati 3800 ingressi. Un record assoluto della stagione 2013. Arrivi programmati dalle famiglie i giorni prima, confessa il direttore degli impianti di Quinzano. Alle 10e30 i posti al parcheggio principale erano già esauriti. Tra le piscine Monte Bianco e al Lido di via Galliano altre 5500 persone. Un numero straordinario che solleva per un attimo dalle preoccupazioni di inizio estate, quando sembrava che, causa crisi e meteo, fosse stato l'annus horribilis. Nel primo caso la piscina forse potrebbe rientrare: prezzi bassi e nessun, o molto marginale, costo di spostamento. Un ripiego "adeguato" per passare un'intera giornata fuori casa.

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