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Verona, cade nel compattatore dei rifiuti che gli trancia le gambe: 44enne muore dissanguato

Terribile disgrazia per un operaio nigeriano in servizio per la raccolta e smaltimento rifiuti in una ditta farmaceutica di Isola della Scala. Spingendo alcun scatoloni nella macchina sarebbe scivolato venendo schiacciato

Ennesimo, preoccupante, incidente sul lavoro, in provincia di Verona. Vittima un operaio di 44 anni, originario della Nigeria, che domenica è deceduto in seguito alla caduta dentro al compattatore di rifiuti che gli ha amputato le gambe. L’uomo, dipendente di una cooperativa, è morto dissanguato e il suo corpo è stato ritrovato solo in tarda serata dagli agenti della sicurezza. L’episodio risalirebbe infatti alle 16e30 circa, negli stabilimenti di una ditta farmaceutica, la “Fresenius Kabi Italia Spa”, nel quale era impiegato,  in via Ca’ Magre 43 a Isola della Scala. L’operaio era addetto alla raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Da una prima ricostruzione dei carabinieri di Villafranca, intervenuti sul posto dopo la chiamata d’emergenza, sembrerebbe che stesse facendo il lavoro che faceva ogni giorno: raccoglieva i materiali di scarto e li caricava nella camionetta diretta al container, nel parcheggio interno, dov’è situato il compattatore. Avrebbe così cominciato a svuotare il cassone del mezzo e, nello spingere alcuni scatoloni più a fondo, si sarebbe arrampicato sul container. Sarebbe poi scivolato, mentre la macchina era in funzione. Per lui non c’è stato nulla da fare. Il compattatore gli ha troncato le gambe all’altezza delle ginocchia. Sarebbe rimasto cosciente tutto il tempo, tanto che nel disperato tentativo di salvarsi sarebbe riuscito ad uscire dalla macchina infernale e avrebbe compiuto almeno duecento metri trascinandosi con le braccia. Purtroppo, come precisa il quotidiano L’Arena, il terribile grido d’aiuto sarebbe stato vano. Non c’era nessuno che potesse sentirlo. Era rimasto solo, in quel frangente. Si è dovuto abbandonare al dolore, fino alla morte sopraggiunta per dissanguamento.

A ritrovare il corpo del 44enne è stata la pattuglia della vigilanza, alcune ore dopo, a serata inoltrata. Davanti agli occhi delle guardie la scena è stata straziante. Sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Villafranca e i colleghi della stazione locale, più il personale Spisal, dell’Ulss 22. Nulla da fare per gli operatori del 118 che hanno potuto solamente constatare il decesso dell’operaio. Il magistrato ha disposto per lui l’esame esterno, dopodiché si provvederà a consegnarlo ai famigliari per la sepoltura.

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