Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca Veronetta / Via Venti Settembre

Verona, caccia a soluzioni per l'Emporio della solidarietà. "Favorevoli al progetto, ma non a Veronetta"

Il Partito Democratico: "Serve un contesto sociale favorevole alla sua attività e allo sviluppo. Per questo abbiamo detto chiaramente che la sede in via XX Settembre nei giardini dell’ex Nani non è idonea". Meglio l'ex caserma Santa Marta

Mesi di polemiche. Ovvero da quando il Comune sembrava aver individuato la zona in cui allestire il cosiddetto "Emporio della solidarietà". Dalla discussione nata in Comune i gruppi consiliari si sono spaccati. Soprattutto quelli della maggioranza, con gli esponenti della Lista Tosi Vittorio Di Dio e Massimo Piubello che per una volta si sono trovati concordi con il Partito Democratico nell'allontanare l'ipotesi della nascita in via XX Settembre, a Veronetta. Dall'altra parte c'è la Giunta del sindaco Flavio Tosi e altri consiglieri tosiani, come Salvatore Papadia. "Il progetto deve finalmente essere avviato - spiega il Pd di Verona - ma deve trovare sede in un luogo che garantisca agibilità logistica e, soprattutto, un contesto sociale favorevole alla sua attività e allo sviluppo delle azioni ad esso collegate. Per questo, fin dal giugno scorso, abbiamo detto chiaramente che la sede individuata in via XX Settembre nei giardini dell’ex Nani non è idonea". Il Pd ha così proposto, in alternativa, gli edifici dentro l'ex caserma Santa Marta che sono rimasti a disposizione del Comune e che sarebbero destinati al quartiere. Lì, secondo il centrosinistra scaligero, ci sarebbe la possibilità di locali più adatti quanto a parcheggio, carico e scarico, collegamenti con il trasporto pubblico, continuità con l’abitato, sicurezza e protezione per tutti (utenti e residenti) data anche la presenza del distaccamento della polizia locale.

CIBO AI POVERI: EMPORIO  DELLA SOLIDARIETA' NELL'EX CASA DEL FASCIO

Continua il Pd: "Così come non condividiamo l’attuale scelta dell’amministrazione, altrettanto chiaramente ci dissociamo da chi, dopo aver speculato elettoralmente alimentando la paura tra gli abitanti di Veronetta, adesso tenta di rassicurarli a spese dei più deboli proponendo sedi alternative marginali o, addirittura, periferiche. Anzi, coscienti della gravità della crisi che coinvolge tante famiglie, siamo convinti che, se le forze lo permettessero, sarebbe opportuno che ogni quartiere avesse il proprio Emporio della solidarietà. Potrebbe, così, diventare un valido sostegno alle attività che già oggi le parrocchie e la San Vincenzo svolgono a sostegno delle famiglie in difficoltà". 

Il Partito Democratico, a partire da Veronetta, si sente impegnato così a sostenere il progetto purché la scelta della sede "sia compresa e interamente condivisa dai residenti della zona compresa tra via XX Settembre e Porta Vescovo, unica parte di Veronetta già in sofferenza, che oggi si fa carico di difficoltà derivanti da una situazione di degrado". Questa posizione, è stata ulteriormente fatta presente al vicesindaco Stefano Casali, all'assessore ai Servizi sociali, Anna Leso, e monsignor Giuseppe Zenti, vescovo di Verona e presidente della Caritas, da una delegazione composta dal segretario provinciale, Alessio Albertini, dalla segretaria cittadina, Orietta Salemi, dal consigliere comunale, Luigi Ugoli e dal coordinatore del circolo Centro storico, Giancarlo Montagnoli.

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